PN Metro Plus Cagliari
Partito il progetto Fuori Bordo: idee che fanno scuola
Andare oltre i modelli educativi tradizionali, gli orari e l'utilizzo degli spazi scolastici. Finanziata con fondi PN Metro Plus, l'iniziativa parte dalle esigenze emerse dal territorio
Data:
07 maggio 2026
Si chiama “Fuori Bordo: idee che fanno scuola” ed è il progetto del Comune di Cagliari volto a sviluppare servizi educativi innovativi ed inclusivi, per bambini e ragazzi di età compresa tra gli 0 e i 13 anni. L'iniziativa rientra nell’ambito dell’operazione Contesti educativi inclusivi, promossa dal Programma Nazionale PN Metro Plus 21-27.
Il progetto punta a scardinare i modelli educativi tradizionali, offrendo nuovi servizi che vadano oltre i classici schemi e orari scolastici. Il nome stesso ne riflette l'ambizione: superare i confini abituali per esplorare nuove rotte pedagogiche e costruire scenari di apprendimento aperti a tutti.
Il punto di partenza è stata un’analisi capillare del contesto educativo e una mappatura degli spazi cittadini dedicati all'istruzione. I risultati sono stati presentati ieri al DLab (ex Distilleria di Pirri) dal Sindaco Massimo Zedda, dall’Assessora all’Istruzione Giulia Andreozzi e dalla Dirigente Manuela Atzeni, insieme ai partner tecnici che collaborano con l’Amministrazione (Poa, Sardarch, Avanzi, Apply, Dotik e Fondazione IRRM).
Dall’indagine partecipata - che ha dato voce a dirigenti scolastici, docenti, famiglie e terzo settore - emerge il ritratto di un sistema vitale e ricco di energie, ma frenato da una governance ancora frammentata. Le criticità variano a seconda dei protagonisti: se i dirigenti faticano a gestire istituti dislocati in quartieri socio-economicamente distanti, i docenti segnalano classi sovraffollate e risorse insufficienti per bisogni educativi sempre più complessi. Parallelamente, il Terzo Settore denuncia ostacoli burocratici e incertezza nei fondi, mentre le famiglie chiedono a gran voce più servizi di doposcuola e un coinvolgimento attivo nelle decisioni.
In sintesi, l’analisi ha messo in evidenza che Cagliari possiederebbe già i tasselli di una comunità educante, ma manca di un "luogo comune" capace di farli convergere. In questo scenario, il progetto si propone come il collante necessario per garantire continuità e visione d'insieme. L'obiettivo è trasformare scuole, famiglie e associazioni nei veri protagonisti delle politiche cittadine, accorciando le distanze tra i quartieri e portando risorse dove il rischio di povertà educativa è più alto, attraverso una piattaforma aperta che sappia ripensare tempi, spazi e alleanze sul territorio.
“Con questo percorso - ha affermato l’assessora alla pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza Giulia Andreozzi - abbiamo voluto rafforzare il ruolo della scuola come spazio aperto e inclusivo, capace di generare benessere e nuove opportunità per tutta la comunità. La mappatura realizzata non rappresenta solo uno strumento utile per rispondere ai bisogni educativi e sociali delle famiglie, ma anche un patrimonio di conoscenze e di valorizzazione degli spazi pubblici che resterà nella disponibilità del Comune come base per le future politiche educative e di inclusione.”
E ora veniamo ai prossimi passi nell’attuazione del progetto. È in via di definizione e di prossima pubblicazione un avviso pubblico rivolto a tutti i soggetti del Terzo settore e agli Enti non profit, attivi sul territorio sardo, interessati a contribuire attivamente al benessere e alla crescita delle nuove generazioni attraverso modelli educativi d'avanguardia.
L'iniziativa prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti educativi che sappiano coniugare innovazione sociale e inclusione. Oltre al sostegno finanziario, gli enti ammessi beneficeranno di un percorso di accompagnamento all'attuazione, studiato per garantire l'efficacia e la sostenibilità degli interventi nel tempo.
In questo contesto, giovedì 7 maggio si terrà l’incontro on line dedicato agli Enti del Terzo settore e No Profit, in cui verranno illustrati i tratti salienti dell’iniziativa. Gli incontri proseguiranno con appuntamenti pubblici aperti alla comunità educativa, agli studenti e alle famiglie, ai docenti e al personale scolastico previsti per il 14 e il 25 maggio alle ore 16,30 presso il Lazzaretto, in Via dei Navigatori 1. Il 14 è previsto un confronto per un’analisi SWOT (punti di forza, punti di debolezza, opportunità e rischi) e il 25 un Laboratorio dal titolo “Futuri desiderabili”, dedicato alla costruzione collettiva di visioni future sugli spazi educativi.
Aggiornamento
07/05/2026, 12:22
Comune di Cagliari