Amicobus, cresce e si rinnova il servizio di trasporto pubblico a chiamata

Dieci nuovi mezzi completamente accessibili per la mobilità inclusiva negli otto Comuni in cui è attivo il Ctm. L'assessore Marcialis: “Servizio fondamentale per la città”

Data:
29 maggio 2026

I nuovi mezzi della flotta Amicobus
I nuovi mezzi della flotta Amicobus

Dieci nuovi mezzi per la flotta Amicobus, con il parco mezzi dedicato al servizio di trasporto a chiamata che sale a 14 veicoli. Completamente accessibili, operativi sugli otto Comuni in cui è attivo il Ctm (Cagliari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius, Monserrato, Elmas, Assemini, Decimomannu) e con la novità della possibilità di utilizzo sette giorni su sette, weekend inclusi: sino allo scorso anno l'attività era prevista sino alle 13 del sabato e quella estiva a partire dal primo luglio.

Presentati questa mattina al Lazzaretto di Cagliari, i nuovi mezzi vanno a implementare un servizio sempre più utilizzato – non solo per esigenze sanitarie – e che raccoglie grandi consensi tra gli utenti: il 100% degli intervistati a bordo nei mesi di settembre e ottobre si dichiara complessivamente soddisfatto del servizio, con la quota di “molto soddisfatti” che sale al 63%, in crescita di dieci punti rispetto al 53% del 2024.

“È un servizio fondamentale per la città, frutto di un importante raccordo tra istituzioni”, sottolinea l'assessore alla Mobilità Yuri Marcialis, alla presentazione con Francesco Sechi, capo di gabinetto dell’assessorato regionale dei Trasporti, Omar Zaher, delegato alla mobilità della Città metropolitana e Elisabetta Atzori, assessora del Comune di Quartu, “ma soprattutto del lavoro di confronto e ascolto del CTM con le associazioni e gli utenti. Ed è un servizio che sicuramente andrà ad aumentare insieme a tutto il trasporto pubblico urbano: in questo senso, l'amministrazione è impegnata nella manutenzione delle strade, nell'accessibilità delle e verso le fermate, nell'illuminazione perché più trasporto pubblico significa città più sicure e più salubri. Il fatto poi che il servizio possa ora essere utilizzato non solo per motivi sanitari ma anche per lavoro o svago significa chè è un modo per tutti di vivere la città in tutti i suoi aspetti”.

Fabrizio Rodin, presidente di CTM sottolinea come “l’arrivo dei dieci nuovi mezzi Amicobus, interamente accessibili, è la traduzione operativa di una scelta che l'azienda porta avanti da anni che pone l’accessibilità e la mobilità inclusiva al centro del proprio servizio ed è uno dei criteri con cui pensiamo, progettiamo e misuriamo l’intero trasporto pubblico locale. Il gradimento degli utenti ci dice che la strada è quella giusta, ma anche che non dobbiamo accontentarci”.

Amicobus è dedicato a persone con disabilità (ex lege 104 valutati come “persona con necessità di sostegno intensivo”), invalidi civili (ex lege 118 con invalidità del 100%, o superiore o uguale al 74%), anziani ultra 65enni non autosufficienti e persone con limitazioni psico-fisiche accertate, in carico ai servizi sociali. Presenti a bordo assistenti che supportano il passeggero nella fase di salita e discesa dal mezzo in sicurezza.

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Aggiornamento

29/05/2026, 12:58

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