La pace si costruisce insieme, a scuole e istituzioni alla MEM per un futuro di dialogo
Bambine e bambini protagonisti di un percorso condiviso. L'assessora Andreozzi: “Ascoltare le nuove generazioni significa riconoscerle come parte viva della comunità”.
Data:
28 maggio 2026
“Questa iniziativa rappresenta un investimento concreto sul futuro della nostra comunità. Educare le nuove generazioni alla pace, al rispetto delle differenze e al dialogo significa costruire una società più giusta e consapevole a partire dalle scuole”.
Lo sostiene l'assessora Giulia Andreozzi, sottolineando la valenza educativa e civile dell'incontro ancora in corso alla MEM - Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari. Un appuntamento che mette al centro i diritti, la convivenza e il ruolo fondamentale della scuola nella costruzione di una cultura della pace.
L'evento coinvolge associazioni, istituzioni scolastiche, Università e realtà impegnate nel campo dell'educazione, creando un momento di confronto aperto e concreto.
Inoltre, rappresenta una tappa importante di un percorso avviato dal Consiglio comunale di Cagliari nel luglio scorso, quando è stata approvata la mozione sul progetto “Cagliari città della pace e del dialogo nel Mediterraneo”. Un atto che vuol dare impulso alla promozione del dialogo tra i popoli, alla cooperazione e al riconoscimento delle diversità come valore. Anche il consigliere Davide Carta, delegato dal sindaco Massimo Zedda quale rappresentante del progetto, è intervenuto in videoconferenza all'incontro della MEM.
Al centro della mattinata di questo giovedì 28 maggio 2026 ci sono proprio le esperienze maturate nelle scuole cittadine. Bambine e bambini presentano i progetti e le attività svolte sul tema della pace, raccontando con il loro linguaggio diretto e autentico come si può imparare a convivere rispettando gli altri, a partire dai contesti quotidiani. Non solo testimonianze, ma anche spunti concreti per costruire un percorso educativo condiviso.
L'obiettivo dell'iniziativa è infatti quello di arrivare alla definizione di criteri e principi comuni, che confluiranno in una proposta di linee guida che l'Amministrazione comunale di Cagliari intende adottare. Linee guida pensate per orientare le politiche educative e le azioni sul territorio, con un'attenzione particolare alla promozione dei diritti umani, della nonviolenza e dell'inclusione.
Un ruolo significativo anche quello del Consiglio delle bambine e dei bambini del Comune di Cagliari, parte attiva importante dell'incontro. La loro presenza non è soltanto simbolica. Piuttosto, un esempio concreto di cittadinanza attiva, perché “ascoltare le nuove generazioni significa riconoscerle come parte viva della comunità”, ha rimarcato l'assessora Andreozzi.
In un tempo segnato da tensioni e conflitti, iniziative come quella di oggi alla MEM di Cagliari dimostra come la pace non sia un concetto astratto, ma un processo che si costruisce giorno per giorno, attraverso l'educazione, il confronto e la collaborazione. E la grammatica, come ha spiegato bene Salvatore Deiana, ricercatore e docente di Pedagogia generale e sociale dell'Università di Cagliari, durante il suo intervento “Imparare a parlare la lingua della pace e della non violenza” e parlando di “Pace disarmata”, al centro del laboratorio realizzato dalle ragazze e dai ragazzi della 1^ A della Scuola secondaria “Manno”.
“Stiamo lavorando per realizzare il Festival dell'Infanzia: al centro, il tema della pace”, ha annunciato l'assessora Andreozzi, con il conforto di Manuela Atzeni, responsabile del Servizio Pubblica istruzione, Politiche giovanili e Pari opportunità e braccio operativo dell'iniziativa. “Previsto per il mese di novembre 2026, coinvolgerà in maniera particolare le bambine e i bambini 0-6 anni e le famiglie”.
Aggiornamento
28/05/2026, 11:20
Comune di Cagliari