Fede, devozione, colori e tradizioni: la città pronta ad accompagnare Sant'Efisio

La 370esima edizione della Festa senza i buoi a causa della dermatite bovina: “Il voto sarà sciolto anche quest'anno”. Le traccas in esposizione lungo il percorso della processione

Data:
29 aprile 2026

Cagliari-370° Festa di Sant'Efisio
Cagliari-370° Festa di Sant'Efisio

“Per la 370esima volta, Cagliari scioglierà il suo voto”: è Andrea Loi, presidente dell'Arciconfraternita del Gonfalone, a sottolineare l'aspetto fondamentale della Festa di Sant'Efisio. Non ci saranno i buoi a trainare il cocchio, non ci sarà il passaggio delle traccas durante la processione: l'ultima decisione su come il simulacro percorrerà le strade dalla chiesa di Stampace a viale La Plaia arriverà nella serata di oggi, mercoledì 29 aprile, dopo la riunione dei confratelli per la definizione dei dettagli. Resta in piedi l'opzione del trasporto a spalla, quasi a rimarcare quanto la devozione abbia un peso specifico più forte rispetto a qualunque tipo di imprevisto: “Il voto è stato sciolto durante i bombardamenti del 1943 e durante il Covid”, ricorda Loi, “e sarà sciolto anche quest'anno”.

L'annuncio ufficiale arriva durante la conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2026 della festa che da venerdì 1 maggio e sino al 4, giorno del rientro del Santo in città, coinvolgerà fedeli e devoti da tutta la Sardegna: “Quello che di sicuro non cambia”, sottolinea il sindaco Massimo Zedda, “è il profondissimo valore religioso della Festa: il ringraziamento dell'amministrazione va a tutte le persone che da mesi sono impegnate nell'organizzazione e che in queste ultime ore – dopo le interlocuzioni tra Regione, Asl e ministero della Salute sull'opportunità di utilizzare i buoi – sono al lavoro per rimodulare uno dei passaggi più importanti della processione del 1° maggio. C'è il valore religioso e ci saranno – a rappresentare l'intera Sardegna – i colori e la varietà degli abiti, le musiche e le sonorità delle comunità che arrivano da tutta l'Isola: sarà l'occasione, per tanti che assisteranno alla processione per la prima volta, per conoscere la fede, la devozione e le tradizioni che accompagnano Efisio nel suo cammino. Visto il lavoro di preparazione delle traccas, anche questo in corso da giorni, abbiamo ragionato sulla possibilità di tenerle in esposizione lungo il percorso cittadino della processione. Sarebbe un modo, questo per tutti, di poter ammirare la cura nella preparazione, i colori, i tessuti, gli ori, i dolci e i pani che le adornano, difficilmente notabili così da vicino durante il classico passaggio in strada. Da parte di tutti, in questo momento, la solidarietà agli allevatori colpiti dai nuovi focolai di dermatite bovina”.

“Quella di Sant'Efisio è sempre stata una festa”, sottolinea l'assessora alla Cultura e al Turismo Maria Francesca Chiappe, “e lo sarà anche quest'anno”. Lo dicono i numeri: con gli oltre 1500 biglietti delle tribune andati esauriti, a percorrere il classico tragitto tra le migliaia di persone che assisteranno alla processione saranno quasi in 4.000 tra devoti a piedi provenienti da tutte le sub-regioni dell'isola, cavalieri, cantori e suonatori di launeddas, miliziani e guardiania, consorelle e confratelli che accompagneranno l'Alter Nos Giovanni Porrà prima della ramadura e del passaggio del Santo.

Diversi anche le iniziative legate alla cultura e alle tradizioni. Domani, giovedì 30 aprile, il consueto appuntamento serale in piazza del Carmine con il concerto che precede la festa solenne, quest'anno dedicato ad Andrea Parodi, a vent’anni dalla sua scomparsa: a partire dalle 21, saranno diversi i musicisti sul palco a ricordare il grande artista e i suoi brani.

La serata del primo maggio, sempre in piazza del Carmine, sarà dedicata interamente al ballo rituale e alle danze di corteggiamento in tutte le loro varianti, con la partecipazione di 24 gruppi folkloristici e alcuni ospiti del panorama musicale tradizionale, tra i quali il Maestro di Launeddas Luigi Lai, tre formazioni di canto a tenore (Bitti, Orune, Oniferi) e il gruppo etnico Fantasias de Ballu, che eseguirà balli popolari per il pubblico.

Sono poi dedicate al canto popolare sardo e agli strumenti della musica isolana le serate del 2 e 3 maggio, ospitate nel cortile di Palazzo Bacaredda a partire dalle 20. Stesso scenario per la Coralità sarda per Sant'Efisio, lunedì 4 aprile, a partire dalle 18, con il concerto di diversi cori polifonici in attesa del rientro del Santo da Nora.

Per consentire l'arrivo a Cagliari in modo sicuro e comodo, vista la vicinanza della stazione di piazza Matteotti ai luoghi simbolo della Festa, Trenitalia mette a disposizione per il 1° maggio dieci treni speciali sulla linea Cagliari-San Gavino-Oristano, con un'offerta aggiuntiva di 3.000 posti in più rispetto al servizio ordinario.

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Aggiornamento

29/04/2026, 13:33

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