Cagliari presenta il nuovo PLUS 2026-2028, un welfare più vicino alle persone

L'assessora Puddu: “Costruire un sistema di servizi più vicino alle persone, capace di rispondere ai bisogni, in modo integrato e dignitoso, senza lasciare indietro nessuno”.

Data:
21 maggio 2026

PLUS 2026-2028 Città di Cagliari - Presentazione
PLUS 2026-2028 Città di Cagliari - Presentazione

Un piano che guarda alla comunità, costruito con la comunità. Il PLUS Cagliari 2026-2028, lo strumento che guiderà nei prossimi 3 anni le politiche sociali e sociosanitarie del capoluogo sardo, è stato presentato questo pomeriggio all'ex Hangar di via Nebida.

L'appuntamento partecipato, aperto a cittadine e cittadini, ha visto gli interventi della direttrice generale delle Politiche sociali della Regione Sardegna, Francesca Piras, e di Paola Pirastu, in rappresentanza della direttore generale della Asl Cagliari.

A fare gli onori di casa è stata l'assessora comunale Anna Puddu, che sottolineando il valore politico e sociale del documento ha rimarcato: “Il PLUS 2026-2028 nasce dall'ascolto e dal confronto con la città”. Perché l'obiettivo è “costruire un sistema di servizi più vicino alle persone, capace di rispondere ai bisogni, in modo integrato e dignitoso, senza lasciare indietro nessuno”. Un messaggio, quello dell'esponente della Giunta Zedda, titolare della Salute e Benessere delle cittadine e dei cittadini, che ha accompagnato l'intera presentazione, segnata dalla volontà di rafforzare il legame tra istituzioni e comunità.

Il nuovo Piano Locale Unitario dei Servizi alla persona rappresenta la cornice dentro cui si muoveranno servizi, progetti e interventi rivolti alle fasce più fragili. Ma non solo, perché l'ambizione è quella di estendere diritti sociali concreti attraverso un sistema integrato e accessibile.

Il percorso che ha portato alla redazione del documento non è stato solo tecnico. Partito alla fine del 2024 con una conferenza pubblica, il PLUS Cagliari si è sviluppato attraverso tavoli tematici e incontri nei quartieri, coinvolgendo operatori, associazioni cittadine e cittadini.

Questo approccio partecipativo è stato al centro della presentazione di oggi, giovedì 21 maggio 2026, dove è stato ribadito come il PLUS non sia un semplice documento programmatico, quanto, piuttosto, un patto sociale tra istituzioni e comunità.

Tra i punti chiave del Piano, la volontà di superare la frammentazione dei servizi e costruire una risposta più coordinata ai bisogni delle persone, attraverso una governance condivisa tra Comune di Cagliari, Regione, Asl e terzo settore.

Il PLUS Cagliari si articola in diverse aree di intervento. Tra le più rilevanti, quella delle azioni di sistema, che punta a migliorare il coordinamento tra enti e a potenziare il servizio sociale professionale, con una maggiore presenza nei quartieri e un accesso più semplice per chi ha necessità.

Accanto all'area delle azioni di sistema, un ruolo centrale è rappresentato dalle azioni sociosanitarie integrate, che comprendono progetti concreti, come: il nuovo Centro di salute di quartiere a Sant'Elia, lo sviluppo delle Case della Comunità (previste entro il 2026), interventi contro la povertà sanitaria e per le dimissioni protette, il rafforzamento delle cure domiciliari e dei servizi per la non autosufficienza.

Ampio spazio è dedicato anche alle politiche per famiglie e giovani, al contrasto delle dipendenze, all'invecchiamento attivo e alla promozione della salute.

Con una serie di azioni integrate, il PLUS affronta il tema del disagio abitativo: dal potenziamento dell'emergenza abitativa alla collaborazione con la Regione per aumentare l'offerta di alloggi sociali.

Parallelamente, il Piano prevede interventi strutturati contro la povertà e per l'inclusione sociale, con percorsi personalizzati, sostegno economico e accompagnamento al lavoro.

Un ruolo importante sarà svolto anche dai fondi europei (PN Metro Plus 2021-2027, PN Inclusione 201-2027, PR FSE Plus 2021-2027, PR FESR 2021-2027), Fondo Asilo e Migrazioni – FAMI 2021-2027 e dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che finanzieranno tra l'altro, progetti su autonomia degli anziani, disabilità, housing e servizi di prossimità.

La vera sfida, come emerso anche dagli interventi dei rappresentanti di Regione e Asl - “con cui c'è una collaborazione leale e continua”, ha rimarcato l'Assessora - sarà quella di trasformare la programmazione in risultati concreti. Vale a dire, servizi accessibili, tempi di risposta più rapidi, maggiore qualità della vita per le persone.

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Aggiornamento

22/05/2026, 12:08

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