Cagliari DLab si avvia verso la versione 2.0
All'evento "La roadmap dell'innovazione" focus sui risultati ottenuti e la notizia del reperimento di nuovi fondi per il proseguimento del progetto
Data:
19 dicembre 2025
Dopo due anni e mezzo di impegno, il laboratorio urbano dell’innovazione Cagliari Dlab è pronto per la fase 2.0.
Durante l’evento “La Roadmap dell’innovazione” tenutosi il 18 dicembre presso l’Ex Distilleria di Pirri, il Sindaco Massimo Zedda ha affermato che sono state reperite nuove risorse per permettere il proseguimento dell’iniziativa, sostenuta in questa prima fase grazie alle risorse del Ministero del Made in Italy. “E’ nostro impegno – ha dichiarato il primo cittadino – individuare anche nel bilancio del Comune risorse affinché la Casa delle Tecnologie Emergenti possa proseguire nel suo lavoro. In più, come Anci, Cagliari, insieme alle altre 13 città che ospitano le CTE, abbiamo trasferito al Governo la richiesta di nuove risorse per dare una continuità alle iniziative connesse. Noi, come Comune, faremo la nostra parte, insieme agli altri player istituzionali presenti sul nostro territorio”.
Un assist che è stato colto dalla Direttrice generale del Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna Elisabetta Neroni, presente all’evento. “Con il Comune di Cagliari, in attuazione dell’Agenda Metropolitana – ha affermato la Direttrice - abbiamo già avviato attività di coprogettazione a valere sulle risorse del FESR. Tra le iniziative che stiamo sviluppando insieme c'è quella di dare prosecuzione all'ecosistema di innovazione tecnologica che si è venuto a creare grazie alle attività della CTE e del Cagliari Dlab. Ci saranno, quindi, risorse destinate a questa iniziativa, che saranno una quota parte dei 10 milioni di euro complessivi, che abbiamo appunto a disposizione per l’agenda urbana. Le risorse potranno essere destinate ai servizi digitali, ma saranno anche aiuti alle imprese per proseguire il percorso che è caratterizzato dal sostegno alle startup, e al trasferimento tecnologico”.
L’evento è stato anche occasione per illustrare gli obiettivi raggiunti dalla CTE cagliaritana e per mostrare nella pratica i risultati ottenuti negli ambiti di azione prescelti - turismo, sensing ambientale, smart cities, green economy, smart energy e smart mobility - grazie anche al contributo di tutti i partner presenti: il CRS4, l’Università degli Studi di Cagliari, TIM, Abinsula, GreenShare, WiData, Artes 4.0 e Cyber 4.0.
Sono state, infine, delineate le linee guida su cui si orienterà l’impegno per la fase 2.0 del Cagliari Dlab: la formazione, soprattutto orientata alle giovani e giovanissime generazioni, gli investitori del futuro; l’imprenditorialità femminile, ancora troppo poco presente nei settori tecnologici e la semplificazione nella burocrazia, per permettere alle nuove start up di accedere alle fonti di finanziamento con modalità meno complesse.
Uno spazio di contaminazione pura, che continuerà il suo percorso, quindi, per rendere la città di Cagliari sempre più smart: uno spazio in cui fare pianificazione integrata, partecipata e innovativa.
Aggiornamento
19/12/2025, 15:46
Comune di Cagliari