Al Teatro Lirico 250 giovani uniti dalla musica

“Voci e musica in rete” un concerto con la forza della collaborazione tra scuole e territorio. Le assessore Andreozzi e Chiappe con Rossetti, rettore del Convitto: “La musica può unire e far crescere”

Data:
03 giugno 2026

Teatro Lirico di Cagliari
Teatro Lirico di Cagliari

Il Teatro Lirico ha fatto da cornice al concerto “Voci e musica in rete”. Un appuntamento che nella serata di venerdì 29 maggio 2026 ha portato sul palco tra i più importanti del panorama artistico e culturale della Sardegna energia, entusiasmo e il chiaro messaggio “la musica può unire e far crescere”.

Con il sostegno degli Assessorati comunali alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Cagliari, promosso dal Convitto nazionale “Vittorio Emanuele II”, l'evento ha coinvolto 250 giovani musicisti tra i 4 e i 17 anni. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi provenienti da scuole ad indirizzo musicale e associazioni del territorio, hanno suonato insieme, formando una grande orchestra sociale, capace di abbattere confini e differenze.

Non si è trattato solo di un'esibizione. Piuttosto, di un'esperienza condivisa, costruita nel tempo e resa possibile grazie a una collaborazione ampia e concreta. Un modello che, come ha sottolineato l'assessora Giulia Andreozzi, mostra risultati tangibili. “Questa iniziativa – ha rimarcato la titolare della Pubblica istruzione - dimostra quanto il lavoro di rete tra scuole, istituzioni e territorio possa generare opportunità autentiche di espressione e quindi di crescita per le nuove generazioni. Da rappresentanti dell'Amministrazione comunale non possiamo fare altro che sostenerle e incentivarle”.

Anche l'assessora alla Cultura, Maria Francesca Chiappe, della Giunta Zedda, ha evidenziato il valore dell'esperienza, soprattutto per chi è all'inizio del proprio percorso artistico. “Il Comune ha voluto offrire alle giovani e ai giovani che stanno costruendo il proprio percorso musicale l'opportunità di esibirsi nel teatro più prestigioso di Cagliari, affinché questo palco possa rappresentare per loro non unicamente un'esperienza formativa, ma il primo passo verso il futuro che desiderano”.

Per molti dei partecipanti, infatti, salire su un palco importante come quello del Lirico ha significato confrontarsi con un pubblico vero, ma anche sentirsi parte di qualcosa di più grande.

A dare un senso complessivo al progetto è stato il rettore del Convitto, Paolo Rossetti. “Come Convitto – ha spiegato - abbiamo voluto promuovere una rete che unisce scuole e territorio attorno a un sogno collettivo. La musica non è solo formazione artistica, ma uno straordinario strumento educativo e sociale. Vedere 250 giovani condividere il palco del Teatro Lirico significa vedere una comunità che cresce insieme, valorizzando ogni talento e ogni diversità”.

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Aggiornamento

03/06/2026, 8:02

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