A che ora è la fine del mondo? Libri e idee per mettersi in salvo
Sabato 17 e domenica 18 ottobre la due giorni del terzo Festival cagliaritano di letteratura della crisi climatica. Dalle 16 al Polo Bibliotecario via Falzarego 35.
Data:
15 ottobre 2026
Due giorni di incontri, libri, laboratori, scienza, attività per studenti e famiglie, musica e non solo animeranno il Polo Bibliotecario di via Falzarego a Cagliari, per la terza edizione di “A che ora è la fine del mondo?”. Con ingresso libero e gratuito, l'appuntamento per tutte e tutti è per sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle 16.
Tre i temi della due giorni: il rapporto tra guerra, potere e ambiente; la moda sostenibile, per capire cosa si nasconde dietro la fast fashion e scoprire alternative basate su creatività e consumo consapevole; natura, orti e autoproduzione per tornare alla terra e riscoprire saperi, pratiche e forme di autonomia. Tra gli ospiti Riccardo Rizzetto, Stefania Divertito, Paola Imperatore, Matteo Carosi, Francesca Della Giovampaola, Filippo Bellantoni del Bosco di Ogigia e i Murr.
In programma laboratori e attività per bambini e ragazzi con i designer Edoardo Di Sisto, Salvatore Farris ed Elena Pinna, Maria Giulia Contu e l'associazione Punti di Vista. La domenica interverranno anche esponenti del CRS4 e International Marine Center di Oristano, per presentare i loro progetti di ricerca. Gli incontri saranno accessibili alle persone sorde e con ipoacusia.
Con il contributo del Comune di Cagliari sul bando per le attività culturali e di spettacolo, il festival di letteratura sulla crisi climatica è organizzato da Rebelterra, con la direzione artistica di Carola Farci. Collaborano: l'associazione Terra Atra e la libreria La Giraffa.
“A che ora è la fine del mondo?, è una domanda che non riguarda un futuro lontano, ma il presente che stiamo vivendo. Il festival parla di cambiamento climatico, guerre, sostenibilità, ambiente, e se dobbiamo pensare a Cagliari allora mi interrogo sul nostro rapporto con il mare, gli spazi urbani, il paesaggio e le risorse naturali, ma anche la guerra è più vicina di quanto si possa credere, basti pensare alle esercitazioni militari, alle navi da guerra che ciclicamente ormeggiano nel nostro porto a vocazione turistica. Certo, si tratta di operazioni a scopo difensivo , ma il colpo d’occhio resta quello. È una occasione per continuare a mantenere questi temi al centro del dibattito e ricordarci che il futuro dei territori dipende anche dalle scelte che facciamo oggi", ha commentato Maria Francesca Chiappe, assessora alla Cultura, Spettacolo e Turismo.
Per l’assessora Luisa Giua Marassi, “l'Amministrazione comunale ha già stretto una collaborazione con le associazioni ambientaliste per la cura del nostro territorio. È sempre più urgente, oggi, attivarci per ogni azione utile a proteggere l'ambiente e il clima in un momento storico come quello che stiamo vivendo, con l'aria, l'acqua e la terra minacciate da inquinamento e pressione antropica senza precedenti”. Per la titolare dell’Ecologia urbana, Ambiente e Verde pubblico del Comune di Cagliari, “iniziative come questo festival, mettono insieme libri, creatività, divulgazione e laboratori sono preziosissime per la comunità cagliaritana. E ci fanno capire che possiamo davvero fare qualcosa per il pianeta con un impegno costante e quotidiano”.
Aggiornamento
15/10/2026, 13:43
Comune di Cagliari