“Solo la pace e la conoscenza rendono liberi”, Cagliari celebra il Giorno della Memoria
Le parole del sindaco Massimo Zedda, un richiamo alla storia, alla responsabilità e al ruolo delle nuove generazioni
Data:
27 gennaio 2026
Nel Giorno della Memoria, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha ricordato quanto sia ancora urgente fermarsi a riflettere sulla tragedia della Shoah e sugli orrori della Seconda guerra mondiale. Anche se sono passati più di ottant'anni, ha sottolineato, “i conflitti nel mondo imperversano ancora in tanti Paesi”. Per questo il 27 gennaio non è solo una ricorrenza, ma un dovere civile.
Zedda ha ricordato l'enormità dell'Olocausto, “un terzo del popolo ebraico venne sterminato, insieme a un numero incalcolabile di persone appartenenti ad altre minoranze, rom e sinti, oppositori politici, prigionieri di guerra, omosessuali, persone con disabilità, ebrei italiani e molti altri”. Milioni di vite spezzate dall'idea disumana di annientare un popolo e dall'ondata di violenza che travolse l'Europa nei campi di battaglia e nei campi di sterminio.
Secondo il primo cittadino, il mondo di oggi non è immune da pericoli. “Viviamo un periodo storico molto particolare e dobbiamo proteggerci”, ha rimarcato. Un invito particolare, ha aggiunto, è rivolto ai giovani: “studiare, essere curiosi, cercare di capire perché la storia a volte sembra ripetersi”. Solo così si può riconoscere in tempo il riemergere di ideologie che hanno già mostrato le loro conseguenze devastanti.
Un passaggio delle sue parole ha riguardato direttamente i fascismi, del passato e del presente. Sistemi che, ha detto, “hanno sempre determinato e determinano povertà, devastazioni, morti, uccisione di persone inermi”. Ideologie che alimentano l'odio verso chi è diverso e che negano libertà e democrazia.
Il Sindaco ha ricordato anche uno dei simboli più inquietanti della Shoah: la scritta “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), posta all'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Una frase che prometteva libertà attraverso il lavoro, ma che invece nascondeva il destino atroce delle camere a gas e dei forni crematori.
“Solo la pace e la conoscenza rendono veramente libere le persone”, l'invito collettivo di Zedda.
Aggiornamento
27/01/2026, 13:57
Comune di Cagliari