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Antiche stampe

Biblioteca Studi Sardi

IL PATRIMONIO

 

 

La Biblioteca Comunale di Studi Sardi è una delle fonti più preziose per la conoscenza e lo studio delle vicende storiche, politiche, sociali e culturali del popolo sardo.

 

 

Essa raccoglie oltre 63.000 volumi ed opuscoli:

  • Libri di carattere sardo e generale;
  • Edizioni del '500, del '600 e del '700;
  • Edizioni rare e di pregio;
  • Manoscritti;
  • Periodici: 1406 titoli;
  • Stampe ed incisioni;
  • Cartoline d'epoca;
  • Miscellanea Sanjust;
  • Collezione Amat: libri musicali, libretti d'opera, locandine teatrali, fotografie, spartiti musicali, periodici e manoscritti;
  • Leggi e decreti del Regno d'Italia;
  • Gazzette Ufficiali: serie generale e 4^ serie speciale concorsi;
  • B.U.R.A.S.;
  • Microfilm.

Di particolare pregio sono i testi quali:

  • Annales Sardiniae di Vidal (1639)
  • Decisiones Sardiniae di Dexart (1646)
  • Raccolta di editti e pregoni di Sanna Lecca (1775)
  • Codice Feliciano (1827)
  • Codex Diplomaticus Sardiniae di Tola (1868)
  • Codice diplomatico delle relazioni tra la Santa Sede e la Sardegna di Scano (1941)

E' presente un'importante sezione di testi di storia sarda, di periodici e di numeri unici. Si devono ricordare, inoltre, le le collezioni complete o quasi di:

  • La Meteora,
  • Indicatore Sardo,
  • L'Unione Sarda (presente anche in microfilm),
  • La Nuova Sardegna (presente anche in microfilm),

che offrono lo spaccato della vita politica e sociale della Sardegna dai primi decenni dell'Ottocento fino ai giorni nostri.

Tra i numerosi esemplari è sufficiente citare alcuni pezzi di maggior pregio della sezione "libri rari", quali ad esempio:

  • Cosmografia di Munster (1550)
  • Relazione al re Filippo III di Martin Carrillo (1612)
  • Il Diario autografo della Regina Maria Cristina (1814-1815)

 

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