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Sabato 10 Dicembre 2016

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FONDI A GESTIONE INDIRETTA

Programmi operativi
I programmi operativi

Una volta adottati gli accordi di partenariato, la Commissione e le autorità nazionali concordano i programmi che fissano le priorità per ogni Paese, Regione o settore d’intervento interessato.
Per massimizzare l’efficacia dell’azione regionale è inoltre fondamentale un allineamento alla strategia anche di altri importanti strumenti di programmazione, primo fra tutti il Fondo nazionale di Sviluppo e Coesione (FSC).
L’Accordo di Partenariato per la politica di coesione è attuato mediante vari programmi operativi nazionali (PON) e regionali (POR). L’Italia ha presentato 11 Programmi Operativi Nazionali (PON) cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e/o dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Le Regioni e le Province Autonome hanno presentato 39 Programmi Operativi Regionali (POR). Tranne la Calabria, il Molise e la Puglia, che hanno preferito i POR plurifondo, tutte le restanti Regioni e Province Autonome prevedono due distinti programmi relativi al FSE e al FESR.

I POR Sardegna
I POR sono gli strumenti con cui la Regione Sardegna programma le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Sociale Europeo (FSE).

Il POR FESR
Il POR FESR, adottato con Decisione della Commissione europea il 14 luglio 2015, destina oltre 930 milioni di euro alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il documento è stato elaborato con il coordinamento del Centro Regionale di Programmazione, in collaborazione con gli Assessorati regionali competenti e il partenariato istituzionale, economico e sociale.
Il FESR consente l’attuazione della “Strategia Aree Urbane” e “Aree Interne”, mediante il ricorso allo strumento degli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) nei tre principali centri urbani (Cagliari, Sassari e Olbia) e nell’Alta Marmilla e nel Gennargentu-Mandrolisai e attraverso il ricorso a specifici accordi di programma nelle aree interessate dalla SRAI.

Il POR FSE
Le risorse finanziarie destinate al POR FSE 2014-2020 sono oltre 440 milioni di euro e sono distribuite su 5 aree di interesse: occupazione, inclusione sociale, istruzione e formazione, capacità istituzionale e amministrativa, assistenza tecnica di supporto all’amministrazione nelle attività di gestione, sorveglianza, valutazione e comunicazione, controllo e audit.
Anche il FSE collabora alla “Strategia Aree Urbane” attraverso gli ITI, realizzando iniziative che rispondano ai driver previsti nell’Accordo di Partenariato, mobilitando risorse già destinate agli obiettivi tematici perseguiti nel Programma Operativo e per potenziare ed adeguare la capacità amministrativa correlata.

L’Investimento Territoriale Integrato ITI "Is Mirrionis San Michele"
L’ITI è uno strumento finanziario purifondo, previsto dai nuovi regolamenti europei, che la Regione Sardegna ha voluto adottare per il ciclo 2014-20 per le “aree urbane” di Cagliari, Sassari e Olbia.
Il documento tecnico-strategico, elaborato dal Comune di Cagliari, con il coordinamento del Centro Regionale di Programmazione, in collaborazione con gli Assessorati regionali competenti e un partenariato istituzionale ristretto, con uno stringente approccio di “co-progettazione”, ha come obiettivo la rigenerazione urbana di un preciso ambito territoriale: il quartiere "Is Mirrionis" e una parte del confinante quartiere "San Michele" e prevede un finanziamento di circa 15 Mln €.

Il PON Metro
Il programma operativo nazionale plurifondo «Città Metropolitane» (PON Città Metropolitane) nasce per supportare le priorità dell'agenda urbana nazionale, nel quadro delle strategie di sviluppo urbano sostenibile delineate nell’Accordo di Partenariato per la programmazione 2014-2020.
Adottato dalla Commissione europea il 14 luglio 2015, il programma a titolarità dell’Agenzia per la Coesione Territoriale coinvolge 14 aree metropolitane individuate dalla legge nazionale n. 56 del 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”  (Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo).
La natura sperimentale del PO ha visto le città, individuate come Autorità Urbane (AU), definire le proprie priorità di investimento attraverso un percorso di co-progettazione e confronto tecnico con l’Autorità di Gestione del programma.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a oltre 892 milioni di euro, di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e 142 sul Fondo Sociale Europeo (FSE), cui si aggiungono 304 milioni di cofinanziamento nazionale.
La città di Cagliari ha delineato una serie di azioni integrate che intendono migliorare la qualità della vita dei cittadini e degli utilizzatori dell’Area Vasta e, non ultimo, creare le condizioni per attrarre investitori e nuovi visitatori, per un investimento totale di 36,72 Mln €, a cui si aggiungono circa 4 Mln per il supporto tecnico.

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