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Martedì 27 Settembre 2016

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FONDI A GESTIONE DIRETTA

Programmi a gestione diretta
I programmi a gestione diretta dell'UE
Bandiera Unione Europea

Oltre i fondi strutturali, attuati tramite i Programmi Operativi e gestiti in maniera “indiretta” dalle Amministrazioni centrali e regionali dei vari Stati membri per finanziare progetti presentati da altre pubbliche amministrazioni, esiste un'altra categoria di strumenti finanziari, erogati direttamente dalla Commissione europea ai beneficiari finali (PA, privati cittadini, qualsiasi soggetto giuridico), definiti “a gestione diretta”. La realizzazione di questi programmi è attuata principalmente attraverso gli Inviti a presentare proposte (Calls for proposals), più comunemente detti “bandi”, pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE), fonte ufficiale di documentazione disponibile in tutte le lingue dell’Unione, e resi noti anche attraverso i portali Web delle singole Direzioni Generali della Commissione Ue o delle Agenzie nazionali. Ciascuna call è caratterizzata da proprie modalità di candidatura delle proposte, di composizione dei partenariati, di intensità di aiuto da parte dell’UE, nonché dalle modalità di gestione e rendicontazione delle attività realizzate e delle relative spese.

LE CALL FOR PROPOSAL 2014-2020
Nel settennio 2014-2020 risulta prioritaria la realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 (crescita intelligente, sostenibile e inclusiva).
I nuovi programmi sono e saranno, quindi, orientati ad un maggiore sostegno della ricerca e innovazione (in particolare, misure di sostegno per le PMI all’insegna dell’innovazione e della competitività – COSME, Horizon 2020), all’aumento delle risorse per l’industria culturale (Europa creativa), a dare un nuovo impulso alla rete di infrastrutture (meccanismo per collegare l’Europa) e una forte enfasi sul settore della formazione e dell’istruzione attraverso l’istituzione del Programma Erasmus+ che comprenderà, tra l’altro, un’azione dedicata allo sport. Verrà dato rilievo anche alle priorità strategiche trasversali, quali la protezione dell’ambiente e la lotta contro il cambiamento climatico. Infine, grande attenzione viene data ai programmi di cooperazione transfrontaliera e transnazionale e ai programmi di cooperazione interregionale che coinvolgono tutti i 28 Stati membri dell'UE.

  • Call H2020-MG-2015 (Programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione 2014-2020): Cagliari ammessa alla seconda fase - Horizon 2020 è il nuovo Programma del sistema di finanziamento integrato destinato alle attività di ricerca della Commissione europea per supportare l'UE nelle sfide globali fornendo a ricercatori e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti e delle proprie idee. Il budget stanziato per Horizon 2020 (compreso il programma per la ricerca nucleare Euratom) è di 70.2 miliardi di € a prezzi costanti / 78,6 miliardi di € a prezzi correnti.
    La struttura del programma si basa su tre Pilastri e cinque Programmi trasversali.
    La città di Cagliari ha presentato una proposta come capofila alla call H2020-MG-2015- Mobility for growth ed è stata ammessa alla seconda fase che si è chiusa il 15 ottobre 2015.
  • LIFE climate 2015: Cagliari supporta la Regione Sardegna nel Programma per l’ambiente e l’azione per il clima - A settembre del 2015 l’Amministrazione comunale ha aderito alla candidatura dell’Assessorato alla difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna per la call LIFE 2014-2020.

I PROGRAMMI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2014-2020
La Cooperazione territoriale europea (CTE), disciplinata dal Regolamento UE 1299/2013, è uno dei due obiettivi della programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento europei (SIE) 2014-2020 e incoraggia i territori di diversi Stati membri a cooperare mediante la realizzazione di progetti congiunti, lo scambio di esperienze e la costruzione di reti. Le componenti della CTE sono tre: la cooperazione transfrontaliera fra regioni limitrofe; la cooperazione transnazionale su territori transnazionali più estesi; la cooperazione interregionale che coinvolge tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea e mira a rafforzare l'efficacia della politica di coesione, promuovendo lo scambio di esperienze, l’individuazione e la diffusione di buone prassi. Per la CTE nel periodo di programmazione 2014-2020, l'Italia avrà a disposizione risorse per un totale pari a 1.136,8 milioni di euro.

I programmi di cooperazione territoriale europea finanziati

  • P.O. Italia Francia Marittimo 2007-2013, programma di cooperazione territoriale che mira a migliorare la cooperazione fra le aree transfrontaliere - comprese nello spazio marittimo e costiero dell’arco dell’alto tirrenico - in termini di accessibilità, di innovazione, di valorizzazione delle risorse naturali e culturali, al fine di assicurare la coesione territoriale e favorire nel tempo occupazione e sviluppo sostenibile. Progetti finanziati dal Programma Marittimo sulle reti di città:UCAT (2010-2012)
    PORTI (2013-2015)
    UCAT NETWORK (2013-2015)
  • U.C.A.T. - UNIONE CITTA’ DELL’ALTO TIRRENO, promosso da ANCI Toscana (Capofila), Anci Sardegna, ANCI Liguria e i Comuni di Genova, Ajaccio, Livorno e Cagliari, oltre a Centro Studi Europeo Plural. Il progetto U.C.A.T. - finanziato nel quadro del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia/Francia "Marittimo" - mira a migliorare l’accesso e l’integrazione ai servizi urbani, attraverso la creazione di una stabile rete istituzionale transfrontaliera fra i comuni dell'area dell’alto tirreno, in grado di promuovere politiche congiunte per migliorare l’accesso ai servizi pubblici urbani per le persone e le imprese.
    Destinatari dell’intervento sono i cittadini, le imprese e i comuni, specie quelli di piccole dimensioni e rurali.
    Il Comune di Cagliari ha partecipato al progetto con il ruolo di partner, gestendo un budget di 90.000,00 €.
  • U.C.A.T. NETWORK, promosso da Anci Toscana (capofila), Centro Studi Europeo Plural, Anci Liguria, Anci Sardegna, Ville d’Ajaccio, Comune di Livorno, Comune di Genova, Comune di Cagliari, nasce dalla capitalizzazione dei risultati delle ricerche del progetto UCAT ed è finanziato nell’ambito dell’Asse IV - Integrazione delle risorse e dei servizi - del Programma Transfrontaliero Marittimo Italia-Francia. Obiettivo di UCAT NW è la costruzione di una piattaforma condivisa di servizi che permetta a tutte le istituzioni transfrontaliere, a qualsiasi livello esse operino (da quelle municipali fino alle associazioni), di condividere con stabilità saperi e informazioni, al fine di consolidare la comunanza gestionale e di obiettivi.
    Il Comune di Cagliari, che partecipa al progetto come partner con un budget di 62.000,00 €, ha realizzato un “Punto Ucat” nei propri uffici comunali, in viale Trieste.
  • PORTS ET IDENTITE - PORTI, promosso da Collectivite Territoriale de Corse (Capogila) con altri 23 partners istituzionali dell’Area Trasfrontaliera. Il progetto PORTI si focalizza sul tema della inclusione città-porto e si declina in una “azione di sistema” - finalizzata alla creazione di una rete di città portuali dotate di un programma istituzionale, orientato all’individuazione e alla sperimentazione di strategie e politiche di sviluppo urbano di successo, con particolare riferimento all’integrazione fra il porto e la città sotto il profilo infrastrutturale e funzionale - e in due “sotto progetti”.
    Il Comune di Cagliari partecipa al progetto (sotto progetto B) nel ruolo di partner, gestendo un budget di 62.900,00 € e ha curato la realizzazione di n° 6 workshop nelle più importanti città dell’area di cooperazione del Programma Italia Francia Marittimo.
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