Salta al contenuto

Martedì 06 Dicembre 2016

Cerca nel sito del Comune di Cagliari

Indice


Breadcrumbs
Corpo della pagina
Leftbar
Contenuti principali

PIANO STRATEGICO INTERCOMUNALE

La riforma degli enti locali
La riforma degli Enti Locali

Il processo di revisione degli strumenti di governo del territorio e di generale riforma della pubblica amministrazione inizia in Italia negli anni '90 del XX secolo e vede dapprima le Regioni, poi gli Enti Locali farsi carico dell'elaborazione e della gestione delle proprie linee strategiche di sviluppo, senza tuttavia trovare un equilibrio sul riparto di competenze.
La Legge nazionale 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni” ridisegna confini e competenze dell'amministrazione locale.
In attesa della riforma del titolo V della Costituzione, le Province diventano "enti territoriali di area vasta", con il presidente della provincia eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia. Permangono solo due livelli amministrativi territoriali ad elezione diretta: Regioni e Comuni.
Le 10 città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Roma Capitale, Reggio Calabria) e le 4 delle Regioni a Statuto speciale (Cagliari, Palermo, Messina, Catania) diventano nuovi enti di governo delle grandi aree urbane, dotati di funzioni proprie di programmazione e gestione del territorio, finalizzate alla direzione ed al coordinamento dei sistemi metropolitani.

In questo nuovo quadro, la pianificazione strategica assume un importante ruolo: oltre a diventare, sotto il profilo formale, l’atto di indirizzo per l’azione amministrativa dei nuovi enti, essa ha il compito di dare concretezza e fattibilità a progetti che diano forma al futuro delle città metropolitane (art. 8). Il nuovo strumento, studiato e progettato in maniera integrata e condivisa avrà validità triennale e richiederà un aggiornamento annuale. I piani strategici inoltre vengono assunti come strumenti essenziali per la nuova programmazione dei fondi europei, che individua nelle città e negli agglomerati metropolitani i luoghi a cui destinare rilevanti risorse.

La Regione Autonoma della Sardegna, con la legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2, recante "Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna", ha adeguato il proprio ordinamento interno ai principi della legge. L'articolo 17 istituisce la città metropolitana di Cagliari con le finalità generali previste dall'articolo 1, comma 2, della legge 7 aprile 2014, n. 56 e secondo un modello ristretto, limitato al perimetro corrispondente ai territori comunali dei comuni facenti parte del "Forum dei Sindaci" del Piano Strategico Intercomunale o aventi con la stessa rapporti di contiguità territoriale o economico-sociale.

Rightbar