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Domenica 25 Settembre 2016

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La Rete Professioni Tecniche incontra l'assessore Francesca Ghirra: "collaborare per migliorare il servizio Edilizia Privata"

Incontro positivo, considerazioni e suggerimenti sottoposti all'assessore all'Urbanistica, che si è detta disponibile alla collaborazione.
Incontro RPT assessore Francesca Ghirra
Incontro RPT assessore Francesca Ghirra

Riattivare l'osservatorio e collaborare per il superamento delle criticità esistenti. La Rete delle Professioni Tecniche della Sardegna ha incontrato questa mattina l'assessore all'Urbanistica del comune di Cagliari Francesca Ghirra e il neo dirigente del settore Edilizia Privata Claudia Madeddu. Obiettivo dell'incontro la conferma della volontà di cooperare e la consegna di un documento nel quale sono contenute una serie di considerazioni e suggerimenti per il miglioramento generale del servizio di Edilizia Privata.

Tante le questioni messe sul tappeto dalla delegazione di tecnici guidata dal coordinatore regionale, l'agronomo Ettore Crobu, e composta dal presidente dell'Ordine degli Ingegneri cagliaritani Gaetano Nastasi, dal consigliere dei geometri Simonetta Calatri, dal chimico Enrica Tuveri, dal presidente dei periti agrari Marco Manunza, dall'architetto Efisio Fà e da Gianni Massa vicepresidente Cni e RPT nazionale. 

L'assessore Ghirra ha espresso l'intenzione di venire incontro, in linea di massima, alle istanze dei tecnici e confermato di voler collaborare con i professionisti su diversi fronti, coinvolgendo le diverse professionalità che la Rete riunisce. Un aiuto che potrebbe essere utile già da subito dopo l'estate quando si affronterà la questione dell'adeguamento del Puc al Ppr, del nuovo regolamento edilizio e del piano particolareggiato per il centro storico. In particolare riguardo la riattivazione dell'Osservatorio, l'assessore ha ipotizzato un allargamento del numero dei professionisti coinvolti e un ampliamento delle competenze. Per affrontare direttamente la questione è stato fissato un ulteriore incontro per il 12 di settembre.

Il documento.

Le proposte, presentate nelle pagine consegnate alla Ghirra dal coordinatore regionale Ettore Crobu, sono le seguenti:
In primo luogo, la Rete delle professioni ritiene necessaria la riattivazione dell'attività dell'Osservatorio dell'Edilizia Privata attualmente sospesa. Questo importante strumento di confronto tra professionisti e uffici è ritenuto infatti fondamentale per rilevare e risolvere tempestivamente le criticità riscontrate quotidianamente.

La Rete suggerisce inoltre la pubblicazione di linee guida di interpretazione normativa dei casi più comuni già affrontati e per i quali vi è una consolidata applicazione, questo porterebbe ad una maggiore chiarezza vista la complessità delle regole.

In attesa delle linee guida sarebbe, inoltre, molto importante secondo i tecnici, poter svolgere una vera e propria preistruttoria informale della pratica edilizia, nella quale si possano illustrare le proprie perplessità interpretative trovando una soluzione condivisa con gli stessi funzionari e istruttori. Questo è ancor più necessario con il sistema attuale di autocertificazione del rispetto normativo che spesso espone lo stesso tecnico a responsabilità che non è in grado di gestire con piena consapevolezza.

Al di là degli aspetti tecnici, infine, i professionisti hanno messo in evidenza l'esigenza di lavorare per far sì che tra i funzionari della P.A. e gli operatori esterni si instauri un rapporto di collaborazione perseguendo in maniera unitaria il superiore interesse pubblico. 

La Rete delle professioni, auspica un allineamento del modus operandi e una maggiore comunicazione tra gli uffici tecnici, funzionari, dirigenti del Servizio Edilizia Privata e la nuova ATI incaricata dell'espletamento delle pratiche arretrate, l'utilizzo della modulistica unica regionale, il potenziamento dell'Ufficio Condono Edilizio (ricordando che dalla risoluzione di quelle dipendono successive attività sugli immobili esistenti (manutenzioni straordinarie, opere di trasformazione e ampliamento, compravendite, etc.)). La rete chiede infine l'attivazione di uno sportello POS che consenta i pagamenti diretti degli oneri dovuti presso la sede comunale.

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  • 03 agosto 2016