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Per un mese un pezzo di via Roma lato portici diventa pedonale

È partita oggi la sperimentazione che durerà fino al 17 settembre. Il sindaco Zedda: “L'idea è di restituire alla città uno spazio importante sia dal punto di vista sociale, che turistico e commerciale”.

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L'area interessata alla sperimentazione - per ora di questo infatti si tratta - è di circa 5mila metri quadrati; la zona vietata ai veicoli, da via Lepanto al largo Carlo Felice, è lunga oltre 300 metri e larga approssimativamente 16, quanto tutta la corsia lato portici. Più o meno come le 4 corsie lato mare che, insieme a quella dedicata al trasporto pubblico e alla carreggiata centrale di servizio (sosta dei residenti) dovranno far defluire il traffico in entrata e in uscita dalla fascia del Porto di Cagliari.

Il progetto dell'Amministrazione comunale per realizzare un'isola pedonale su di un tratto della via Roma, è stato prima discusso con i commercianti, illustrato e pubblicato dai mezzi di stampa e, ancora prima della partenza ufficiale prevista per stamattina, sottoposto alla valutazione dell'opinione pubblica: quali effetti avrà ha sugli affari locali un piano ambizioso come questo? E che accadrà quando una fra le maggiori arterie viarie della città sarà chiusa al traffico?

Insomma, fra le incertezze dei residenti, l'apprensione di chi ha spettato fino ad oggi per godersi una delle più suggestive zone del Capoluogo libera dall'invasione di veicoli e chi ha teorizzato un aumento del traffico in diverse strade del centro, nell'ultimo periodo l'argomento è di stretta attualità. Per non alimentare contrapposizioni e fare chiarezza sulle incognite di un piano che per poco più di un mese, sino al 17 settembre (tutti i giorni 24 ore su 24), renderà accessibile il basolato prospiciente i portici di via Roma soltanto alle persone, stamattina il sindaco Massimo Zedda ha voluto incontrare i giornalisti.

“L'idea è quella di restituire alla città uno spazio importante sia dal punto di vista sociale, che turistico e commerciale - ha scandito il Primo cittadino – così come stanno facendo altri molti grandi e importanti centri in Italia ed Europa, così come già l'Amministrazione comunale ha fatto con successo per esempio sulla prima parte del Corso Vittorio Emanuele II. In questo modo si potrà evitare, tra l'altro, che il Centro storico sia utilizzato come asse di transito dei veicoli che penalizza in maniera pesante soprattutto i residenti”.

Coinvolte direttamente nell'esperimento e responsabili anche loro nei confronti dell'opinione pubblica, all'incontro di Palazzo Bacaredda non sono volute mancare le assessore Claudia Medda e Luisa Anna Marras.

Per la titolare della Mobilità, nonché vicesindaca, la sperimentazione partita stamattina nella via Roma costituisce una ulteriore risposta ad “uno dei maggiori indici di motorizzazione in Italia e in Europa”. L'obiettivo è però anche “ridurre il traffico privato in favore della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico”. Conseguente monitoraggio degli effetti sugli spostamenti dei cittadini costituiranno elemento di studio alla base del prossimo Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (Pums) e dei prossimi scenari di viabilità, in vista della realizzazione della Metropolitana leggera nel tratto Matteotti-piazza Repubblica e della riqualificazione del Centro intermodale naturale della stessa piazza.

Durante tutta la sperimentazione, gli esercizi commerciali di ristorazione presenti nella via potranno disporre di un'area da mettere al servizio dei clienti. E i parcheggi dei residenti del quartiere Marina? Per loro, fino a metà settembre saranno incrementati. Oltre a quelli già presenti nella corsia centrale della via Roma, potranno infatti approfittare degli stalli riservati nella piazza Anselmo Contu e nel tratto compreso tra la via Roma e le scalette di viale Regina Margherita.

La circolazione e la sosta saranno comunque consentite esclusivamente ai veicoli per i servizi ai disabili e a quelli di soccorso, delle forze dell'ordine, ai mezzi di emergenza e alle biciclette.

“Ci sarà un momento di cambiamento di abitudini sia per i cittadini, che per le attività produttive anche per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti”, ha sottolineato Claudia Medda. Ma niente paura. I punti di raccolta sono stati posizionati nelle testate dell’area pedonale in prossimità dell’isola centrale riservata alla sosta dei residenti. Inoltresarà potenziato il servizio esistente nel quartiere Marina. “È un test importante  per il quartiere - ha concluso l'assessora alla Innovazione tecnologica, Comunicazione e Politiche per il decoro urbano - perché il prossimo Autunno partirà la raccolta “porta a porta”, ma anche per analizzare il tema del decoro urbano e coinvolgere maggiormente i cittadini”.

In piena sintonia anche il presidente del Consiglio comunale Guido Portoghese e il consigliere, nonché titolare della Mobilità della Città Metropolitana di Cagliari, Fabrizio Marcello, che ricordando i dati tendenzialmente in crescita sull'uso dei mezzi di trasporto pubblico e quelli sull'impatto positivo sulla salute, hanno ribadito la valenza sociale, turistica e commerciale dell'iniziativa.

La conclusione della sperimentazione coinciderà con l’avvio della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, prevista dal 16 al 22 settembre, nel corso della quale saranno illustrate le prime risultanze della pedonalizzazione.
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  • 11 agosto 2017