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Mercoledì 16 Agosto 2017

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Dentro il Quartiere, il gioco delle relazioni

Il Comune di Cagliari ha dato il patrocinio all'iniziativa di inclusione sociale che, composta da diversi appuntamenti, culminerà con la Coppa Quartieri

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Sviluppare il senso di appartenenza e la cittadinanza attiva e responsabile, creare sinergie tra tutti coloro che operano nei vari quartieri della città, sviluppare le corrette politiche di educazione dei giovani e sviluppare le buone prassi. Questi sono i principali obiettivi di “Dentro il quartiere, il gioco delle relazioni”, iniziativa organizzata dalla Fondazione Carlo Enrico Giulini alla quale il Comune di Cagliari ha dato il proprio patrocinio.

Numerose le attività che si snoderanno nel corso delle prossime settimane, con quella più attesa rappresentata dalla Coppa Quartieri che vedrà i cinque quartieri di Cagliari sfidarsi nei tornei di calcetto e di pallavolo oltre che in una gara di atletica. Dopo la fase eliminatoria tra Sant'Elia/San Bartolomeo, Is Mirrionis/San Michele, Mulinu Becciu, Marina/Stampace e Barracca Manna/Santa Teresa che si svolgerà in ciascun quartiere, le squadre vincitrici per ogni rione si ritroveranno il 2 giugno al Sant'Elia per la finale.

All'evento sportivo sono ammessi i ragazzi e le ragazze dagli undici ai sedici anni, ma, pur essendo il momento di maggiore attrazione, non sarà l'unico perché l'iniziativa si snoderà anche attraverso seminari, promozione del progetto di alternanza scuola/lavoro e attività legate ad alcuni testimonial che sono stati individuati nell'ambito della società Cagliari Calcio. La compagine rossoblù, infatti, non ha fatto mancare il suo appoggio così come hanno fatto la Diocesi di Cagliari, e la comunità Casa Emmaus delle Missionarie Somasche di Elmas.

L'inclusione sociale resta al centro del progetto e per questo l'Assessore ai Servizi Sociali e Salute del Comune di Cagliari, Ferdinando Secchi, non poteva mancare alla conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sala stampa dello stadio Sant'Elia, durante la quale sono stati illustrati i dettagli della manifestazione.

“Lo sport – ha commentato l'Assessore Secchi – ha il potere di suscitare emozioni e in questo mi piace evidenziare il pensiero di Nelson Mandela. Lo sport sa ricongiungere persone come poche altre cose e ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c'era solo la disperazione. Ma rappresenta anche un modo importante per migliorare la salute dei cittadini ed ha una grande dimensione educativa. In più svolge un ruolo sociale, culturale e ricreativo che non possiamo certo trascurare”.

Alla conferenza hanno preso parte anche Ilaria Nardi, presidentessa della Fondazione Carlo Enrico Giulini, l'Arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, Suor Silvia Carboni delle Missionarie Somasche, Gianfranco Fara, presidente del CONI Sardegna e Mario Passetti in rappresentanza del Cagliari Calcio.

“L'educazione ai valori dello sport è un aspetto fondamentale per i nostri giovani perché permette loro di sviluppare la socializzazione” ha spiegato Ilaria Nardi che ha accolto con l'entusiasmo le adesioni dei cinque quartieri in questa manifestazione.

“Attraverso progetti innovativi come la Coppa dei Quartieri e la Scuola di Tifo, possiamo sfruttare la potenza dello sport – ha concluso l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari – possiamo sfruttare la potenza dello sport per creare valore sociale nelle e con la comunità, diversamente da quanto viene fatto con modelli diseducativi come il gioco d'azzardo. Il valore principale che do io allo sport è la capacità di sviluppare le relazioni sociali, di essere fattore di comprensione e strumento di pace, di essere componente essenziale della nostra società capace di trasmettere tutte le regole fondamentali della vita sociale e portatore di valori educativi imprescindibili quali la tolleranza, lo spirito di squadra e la lealtà”.
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  • 08 marzo 2017