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Protocollo di Intesa tra Comune e Guardia di Finanza

Il documento è stato siglato questa mattina dal Sindaco Massimo Zedda e dal Generale di Brigata Giampiero Ianni

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Evasione fiscale, lotta ai “furbetti” delle dichiarazioni fasulle per ottenere contributi e agevolazioni da parte del Comune e in generale controlli sulle posizioni economiche dei cagliaritani. Questo e molto altro è contenuto nel Protocollo di Intesa tra Comune di Cagliari e Guadia di Finanza che è stato firmato questa mattina nella Sala del Retablo al secondo piano del Palazzo Civico di Via Roma.

Per la Guardia di Finanza, è stato il Comandante Provinciale di Cagliari, Generale di Brigata Giampiero Ianni, a sottoscrivere il documento. All'incontro, al quale hanno preso parte anche i giornalisti, era presente anche il Comandante Regionale Sardegna, generale di Brigata Bruno Bartoloni che ha assistito alla firma.

Non sono voluti mancare alla cerimonia gli Assessori interessati alle materie del Protocollo, perché, d'ora in poi, saranno chiamati ad una collaborazione ancora più stretta con la Guardia di Finanza che, oltre a controllare, avrà come compito quello di fare da deterrente a eventuali dichiarazioni fasulle.

Erano presenti l'Assessore alle Politiche Sociali, Ferdinando Secchi, la collega del Patrimonio Luisa Anna Marras, l'Assessore agli Affari Generali Danilo Fadda e l'Assessore all'Innovazione Tecnologica Claudia Medda. Ognuno, nel suo ambito di competenza, sarà chiamato a rendere più fitto il dialogo con i rappresentanti della Finanza in modo che non solo vengano scoperti gli autori degli illeciti, ma che le agevolazioni volute dal Comune vengano destinate a chi ne ha davvero bisogno.

“E il discorso – ha spiegato Massimo Zedda – verrà allargato anche all'intera Città Metropolitana perché dopo le elezioni sarà praticamente automatico che anche la nuova amministrazione possa collaborare in questo ambito”.

Soddisfatti gli operatori della Guardia di Finanza. “In questo modo – ha concluso il Generale Ianni – avremo la possibilità di abbinare ai normali controlli che facciamo quotidianamente, anche quelli che nascono dall'impulso del Comune. Abbiamo già analizzato oltre centocinquanta posizioni anomale e in un caso abbiamo riscontrato gli estremi di un illecito a rilevanza penale”.
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  • 20 settembre 2016