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Venerdì 21 Luglio 2017

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Il saluto di Ferdinando Secchi ai sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki

Durante la cerimonia i racconti struggenti delle vittime
Incontro con i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki
Incontro con i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki
In rappresentanza della Giunta l'assessore alle Politiche Sociali Ferdinando Secchi ha portato il saluto della città ai reduci dei bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki.

Girano il mondo per portare un messaggio di pace e partecipano attivamente ad attività educative e tematiche relative a disarmo e sviluppo sostenibile, attraverso campagne internazionali di abolizione delle armi nucleari e prevenzione dei conflitti armati, ed hanno scelto la città di Cagliari come unica tappa italiana: non sono politici, storici, sociologi e neppure i rappresentanti del governo giapponese ma i sopravvissuti (hibakusha) ai due bombardamenti atomici ancora segnati nel corpo, nel sangue o nel cuore dalle ferite di quella inumana tragedia.

Durante la cerimonia i racconti struggenti degli uomini e delle donne sopravvissuti, tradotti in italiano, hanno catturato l’attenzione di tutti i presenti.

Le parole dure hanno evocato spesso immagini cruente, ma hanno messo in risalto che la guerra è di per se stessa sempre e solo cruenta.
Il progetto “Global Voyage for a Nuclear-Free World” è ospitato dalla nave Peace Boat, ed è accreditato presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) ha l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi della guerra e non può fare a meno di affidarsi ai ricordi di chi l’ha vissuta, perché quando gli esseri umani dimenticano, finiscono con il ripetere gli stessi errori.

L'Assessore Secchi ha condannato fermamente la guerra e ringraziato tutti gli hibakusha mettendo in evidenza la vicinanza dei due popoli anche perchè anche Cagliari nella seconda guerra mondiale pagò un grosso contributo di vite umane e di danni ai suoi edifici che furono abbattuti dalle bombe, proprio nel maggio del 1943 furono lanciate oltre 500 tonnellate di esplosivo che accrebbero le devastazioni dell’area urbana e del porto prodotte dalle precedenti incursioni e Cagliari fu trasformata in un immenso accumulo di macerie.

In chiusura è stata è stata sottolineata la consonanza di origine (isolana, con grande longevità che porta saggezza) e di prospettiva nella volontà di costruzione della
pace
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  • 15 maggio 2017