Salta al contenuto

Sabato 10 Dicembre 2016

Cerca nel sito del Comune di Cagliari

Indice


Breadcrumbs
Corpo della pagina
Leftbar
Articolo esploso

NOTIZIE

Il 17 e 18 settembre al Ghetto: “Smart Cityness”

Terzo appuntamento con il Festival dell'innovazione nei territori e della collaborazione organizzato da Urban Center
La conferenza stampa di Smart Cityness
La conferenza stampa di Smart Cityness

Dopo la parentesi dello scorso anno nei locali della ex Vetreria di Pirri, “Smart Cityness” torna, per la sua terza edizione, al Ghetto degli Ebrei di Via Santa Croce nel cuore di Cagliari con il preciso obiettivo di allargare gli orizzonti a tutta la Sardegna. Non è un caso che l'iniziativa abbia avuto il riconoscimento e il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Sardegna, di Sardegna Turismo e dell'Università degli studi di Cagliari. Non poteva mancare il Comune di Cagliari ha dato a “Smart Cityness” tutto il suo appoggio.

Il Festival dell'innovazione e della collaborazione, infatti, si pone tra i suoi obiettivi quello di andare a verificare quanto stiano diventando “smart” i territori delll'Isola. E per farlo, secondo il progetto di Urban Center che ha organizzato l'evento, sono stati messi a punto diversi metodi, tra i quali incontri, aperitivi, ma soprattutto laboratori, workshop e due forum, uno riservati al tema “Territori Intelligenti” e l'altro dedicato ai “Territori Collaborativi”.

I dettagli della terza edizione sono stati illustrati questa mattina nella terrazza panoramica del giardino del Ghetto dove il presidente di Urban Center, Stefano Gregorini ha accolto i suoi compagni di viaggio in questa avventura. Ad affiancarlo sono stati Annalisa Bonfiglio Prorettore dell'Innovazione e Territorio dell'Università di Cagliari, Giambattista Mameli della start-up “Nordai” e l'antropologa culturale Alessandra Guigoni.

“Abbiamo ragionato su tutta la Sardegna – ha spiegato Stefano Gregorini – per capire come e se lo stanno diventando “smart” i territori della nostra Isola. Fino all'anno scorso ci eravamo limitati a Cagliari ma ora vogliamo ragionare su una base regionale e sulla nostra proiezione nel Mediterraneo”.

Entusiasmo e voglia di non mancare anche da parte dell'Università che darà il suo pieno appoggio all'edizione 2016 così come in passato. “Aderiamo con convinzione al progetto – le parole della professoressa Bonfiglio – al quale crediamo perché è una bella occasione per l'Università di presentarsi al territorio nella maniera migliore. Vogliamo che il frutto delle nostre ricerche esca dai laboratori”.

E proprio dal campo delle ricerche è nata, nel 2013, una start-up che opera con successo e che sta portando avanti il progetto “Itinerari di Unicità”. Si tratta della Nordai, rappresentata da Giambattista Mameli. “Abbiamo combinato il gusto e l'artigianato, mettendo su una mappa tutti gli artigiani della Sardegna per creare dei percorsi che guidino il turista nel gusto e nelle creazioni artigianali”. Un perfetto connubio tra innovazione, territorio e produzione artigianale che potrebbe essere sfruttato anche da altri progetti. “Anche perché il nostro obiettivo è far sì che le informazioni a disposizione della Pubblica Amministrazione non restino chiuse nei cassetti ma vengano messe a disposizione di tutti perché possano essere sfruttate al meglio”.

“Spesso mangiamo senza gustare o senza sapere cosa c'è nel nostro prodotto” ha concluso Alessandra Guigoni che ha coordinato il progetto e che guiderà i partecipanti in una Food Experience con la degustazione guidata di prodotti tipici.
Rightbar
  • 08 settembre 2016