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Cagliari primo Comune in Italia che applica l'istituto delle ferie solidali

Ogni dipendente potrà regalare fino a 8 giorni ad un collega per curare i figli minori. Il sindaco Zedda e l'assessore Fadda spiegano cosa sono e come funzionano.

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Il Comune di Cagliari anticipa il contratto collettivo nazionale di lavoro e vara l'accordo sottoscritto due giorni fa, il 6 marzo, con i sindacati ed Rsu, sulle cosiddette “ferie solidali”. Si tratta di un’importante novità introdotta dal decreto attuativo del Jobs Act (articolo 24 del D.Lgs. 151/2015), che permette ai dipendenti di uno stesso datore di lavoro di donarsi le ferie tra loro, in particolari situazioni di difficoltà.

Una bella pagina scritta dal Comune con cui, in pratica, si da la possibilità ad ogni lavoratore di cedere gratuitamente fino a 8 giorni di ferie ad un collega per dare assistenza al figlio minore, per ragioni di cure costanti.

“L'accordo firmato con i sindacati - ha sottolineato stamattina il sindaco Massimo Zedda durante la presentazione ufficiale in Municipio - va nella direzione di una estensione dei diritti di una categoria di lavoratori che negli ultimi ha subito numerose mortificazioni, anche dal punto normativo. Ma è grazie a loro che i cittadini possono fruire di numerosi servizi anche essenziali”.

A spiegare quali sono le condizioni che fanno scattare la solidarietà tra colleghi, ci ha pensato l'assessore al Personale Danilo Fadda: “Potranno beneficiare delle ferie solidali i dipendenti a tempo indeterminato, in condizione di necessità data dalla malattia del figlio minorenne (deve essere certificata da una struttura sanitaria pubblica)”. Il lavoratore comunica quindi all'Amministrazione la necessità di ferie solidali e l'Amministrazione, dal canto suo, rende nota l'esigenza a tutti i dipendenti i quali volontariamente e gratuitamente, possono cedere i propri giorni di ferie. “Per essere donati, i giorni di ferie (massimo 8 all'anno), dovranno tuttavia essere maturati durante l'anno precedente”.

“Le ferie solidali – ha precisato infine Fadda - non comporteranno alcun onere per le casse comunali e si basano esclusivamente sulla generosità dei dipendenti verso le difficoltà di un collega. Questo strumento perciò non poteva non trovare accoglimento”.

Sulla stessa linea anche i consiglieri Fabrizio Marcello, Giorgia Melis e Roberto Tramaloni, presidente della Commissione Personale, che ha parlato dell'opportunità di migliorare le condizioni lavorative per fare aumentare la produttività dei dipendenti, come più volte dimostrato da recenti studi.

L'istituto nasce in Francia in ricordo di un bambino malato di tumore. I colleghi del papà di Mathys, così si chiamava, aveva esaurito tutte le sue ferie e i permessi per curarlo, organizzarono una colletta dei giorni di riposo arretrati per permettergli di stare accanto al figlio fino all'ultimo dei suoi giorni.


In Italia fino ad oggi, Cagliari è il primo Comune a dar vita ad un simile accordo. Secondo i rappresentanti sindacali - presenti anche loro all'incontro con la stampa nella Sala Del Retablo al secondo piano del Palazzo Civico di via Roma - l'accordo rappresenta senza dubbio un'esperienza significativa di civiltà e di solidarietà, ma anche una “pietra miliare” nel comparto nel comparto pubblico. L'auspicio, condiviso anche dal sindaco Zedda e dall'assessore Fadda è quello che faccia da “apripista” in altre realtà lavorative.
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  • 08 marzo 2017