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Lunedì 25 Settembre 2017

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Telelavoro e lavoro agile al Comune per 130 dipendenti

Il sindaco Zedda e l'assessore Fadda: “Dal 2019 si potranno risparmiare circa 100mila euro ed aumenterà la produttività di circa il 20 per cento”. Ok dei sindacati.

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Lavoratore, consumatore di beni o servizi, genitore, figlio, fornitore o fruitore di cultura, di assistenza parentale o sociale e così via. Ogni persona assume alternativamente più ruoli, quotidianamente. E allora ricercare attraverso una logistica “smart” (intelligente) del lavoro la conciliazione con i tempi di vita, è una priorità per mettere a frutto le nuove interconnessioni fra razionalità politico-istituzionale, tecnologia e umanesimo, moltiplicando gli effetti positivi su tutta la comunità, in una prospettiva “verde” dell’economia, equità sociale e di genere, qualità della vita, aumento della produttività e risparmi per le casse pubbliche.

È questa la filosofia che ha ispirato l'Amministrazione comunale di Cagliari che con una deliberazione di Giunta, entro l'anno venturo assocerà la possibilità per 15 dipendenti di svolgere il proprio lavoro in modo indipendente da una sede fisica prestabilita. In altre parole, hanno spiegato il sindaco Massimo Zedda e l'assessore al Personale Danilo Fadda, una nuova organizzazione, una “rivoluzione culturale” che come le “Ferie solidali” recentemente introdotte dal Comune, coinvolge direttamente il lavoratore nella pianificazione delle attività, accordandogli una maggiore autonomia organizzativa e decisionale, e sostituendo il controllo della presenza in ufficio, con la valutazione dei prodotti del suo lavoro.

A parlare saranno quindi i risultati del lavoro fatto da casa, o anche fuori, col computer, tablet o smarphone ed una connessione internet. E se tutto andrà bene la si passerà da una fase iniziale di carattere sperimentale, a coinvolgere ben 130 dipendenti su 1300 circa nel 2019, hanno anticipato Zedda e Fadda. Ciò consentirà di risparmiare annualmente circa 100mila euro, solo tra buoni pasto e straordinari. A ciò vanno aggiunti i denari non spesi per la razionalizzazione degli spazi e di gestione degli immobili. Minori saranno anche le assenze per malattie e permessi, a fronte di una maggiore produttività stimata tra il 15 e il 20 per cento.

E poi come non ricordare gli indubbi vantaggi per l’ambiente. “Grazie al lavoro agile e al telelavoro – ha detto il sindaco - si riverseranno in strada meno veicoli lungo il tragitto casa-lavoro con un conseguente taglio delle emissioni inquinanti e una maggiore sicurezza stradale e per i lavoratori”.

Per Roberto Tramaloni, presidente della Commissione Personale, “i benefici ricadranno su tutti i dipendenti comunali e in particolare sulle donne che in misura più marcata hanno l'esigenza di conciliare gli impegni lavorativi con le esigenze della famiglia”.

Insomma, “l'istituto del telelavoro e del lavoro agile introdotti dall'Amministrazione comunale – ha commentato Fadda – è vantaggiosa sotto numerosi aspetti e mette d'accordo tutti”, compresi i sindacati. I rappresentanti dei lavoratori hanno infatti salutato positivamente le novità, presentate stamattina a Palazzo Bacaredda durante una conferenza stampa appositamente convocata per l'occasione, e si sono detti pronti a collaborare con l'Amministrazione per trovare le migliori soluzioni per renderle operative.
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  • 07 giugno 2017