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Pubblica e privata incolumità

La "Pubblica e privata incolumità" proprio in questi ultimi tempi e nella specifica materia dell'edilizia, sta assumendo nella consapevolezza di ciascuno, sempre maggior rilievo quale effettivo diritto sancito dalla legge, diritto che il cittadino comune vuole vedere tutelato ed a tal fine individua esattamente nella Pubblica Amministrazione in generale e nella figura del Sindaco quale Ufficiale di Governo in particolare, l'Autorità in grado ed in dovere di esercitare detta tutela. Dibattiti televisivi condotti con il coinvolgimento di cittadini, articoli di stampa che riportano pareri di esperti espressi in occasione e successivamente ai recenti luttuosi crolli verificatisi sul territorio nazionale confermano tale tendenza.

Occorre a questo punto fare molta chiarezza sull'argomento richiamando nel modo più esatto il concetto di "pubblica incolumità" così come definito dalla legge ed interpretato con sentenze del Consiglio di Stato, di Sezioni diverse della Corte di Cassazione e di alcuni TAR.

Si corre altrimenti il rischio di vedere la P.A. investita di improprie responsabilità e di alimentare conseguentemente dispersivi contenziosi con i cittadini che, in buona fede e solo per lacunosa o troppo generica informazione, rivolgono istanze non accoglibili.

Ci si ripromette con la presente sezione, i cui contenuti pratici provengono da lunga e diretta esperienza "sul campo", di contribuire a chiarire a tutti i cittadini, sia la normativa che regola la materia, sia per l'appunto, il concetto stesso di "pubblica incolumità" ed ancora la possibile applicazione della normativa per la regolazione delle diverse situazioni che realmente si presentano.

Saranno in seguito più dettagliatamente illustrati, anche con esempi pratici, i suddetti argomenti; per il momento, al fine di introdurre il discorso, è opportuno elencare alcune definizioni sul tema:
la "pubblica incolumità" è l'istituto giuridico che tutela l'integrità fisica della generalità dei cittadini, i quali rappresentano perciò, proprio in virtù dell'entità indistinta dei soggetti, il generico interesse pubblico da salvaguardare.

Detta tutela prevede l'esercizio del potere di Ordinanza del Sindaco ai sensi dell'art. 54 del Decreto Legislativo 18.08.2000 n. 267, ovvero un potere eccezionale esercitato attraverso provvedimenti straordinari.

Poiché nella circostanza il Sindaco agisce nella qualità di Ufficiale di Governo, dei danni che detti atti possono eventualmente arrecare ad altri soggetti non risponde il Comune ma lo Stato, nel cui nome ed interesse l'attività è svolta. In tale circostanza la difesa in giudizio del Sindaco è assunta dall'Avvocatura dello Stato.

Il potere attribuito al Sindaco dall'art. 54 del Decreto Legislativo 18.08.2000 n. 267 deve essere esercitato soltanto nella ricorrenza di determinati presupposti, cioè in materia di edilizia, polizia locale ed igiene, purché ricorrano gli estremi della contingibilità ed urgenza, in virtù della predeterminazione dei precisi settori di intervento entro i quali le ordinanze in parola possono spiegare.

Presupposti di contingibilità e di urgenza:

Contingibilità:

  • Situazione di pericolo immediato e incombente cui non è possibile far fronte con mezzi ordinari

Urgenza:

  • Intervento non rinviabile, da attuare immediatamente per impedire la concretizzazione dell'incidente

Interesse Pubblico:

  • Tutela della generalità dei cittadini: salvaguardia integrità fisica ignaro passante, utente di strade pubbliche o private ma di libera ed incontrastata transitabilità

Per ulteriori informazioni: Servizi Tecnologici, Autoparco e Protezione Civile