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Gli stagni di Molentargius e Quartu costituiscono un complesso di zone umide, situato all’interno dell’area metropolitana di Cagliari, trasformati in un impianto industriale per la produzione del sale sin dal 1830, grazie alla disponibilità dell’acqua marina, energia eolica e solare, di manovalanza. Nonostante “l’aggressività territoriale” che contraddistingue gli ecosistemi urbani e industriali rispetto a quelli naturali, il complesso di Molentargius è una delle pochissime zone umide di importanza internazionale, specialmente come habitat per gli uccelli acquatici (Sito Ramsar), situata all’interno di un’area urbana in cui risiedono 400.000 abitanti. Il comprensorio, istituito a Parco Naturale Regionale nel 1999, è inserito fra i siti di interesse internazionale dalla Convenzione di Ramsar del 1971.
L’intervento di risanamento ha consentito la regimentazione dei sistemi idraulici sia delle Saline delle acque dolci provenienti dagli affluenti degli Stagni del Bellarosa Minore e del Perdalonga, oltre ad un innovativo impianto naturale di ecosistema filtro che consentirà, con l’entrata a regime, il mantenimento dell’area umida con apporto di acque di qualità, che provvederanno nel tempo a migliorare le acque oggi inquinate mantenendo il carico di nutrienti indispensabile per l’avifauna ormai insediata nel Parco. La sede del Parco Naturale Regionale è l’edificio Sali Scelti, un esempio di architettura utilizzata negli anni trenta, con marcati caratteri di opificio industriale estremamente curato nei particolari decorativi esterni per i quali esistono precisi riferimenti Liberty. Oggi completamente ristrutturato, l’edificio è adibito a sede del Parco Naturale Regionale Molentargius Saline, e al suo interno trovano spazio locali per esposizione, mostre, conferenze, oltre naturalmente agli uffici per la direzione e gestione del Parco.