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Con il termine PM10 si indica una frazione di "materiale particellare" di diametro inferiore a 10 µm.
Questo "materiale particellare" è composto da polvere, fumo, microgocce di liquido di un'ampia varietà di sostanze organiche e inorganiche, solide e liquide derivanti da fonti naturali e attività umane.
Il periodo dell'anno compreso tra novembre e marzo risulta essere il più critico per questo inquinante, in quanto vanno a sommarsi ai fattori umani responsabili dell'inquinamento atmosferico le condizioni climatiche avverse alla pulizia dell'aria (le condizioni di alta pressione dei periodi invernali non consentono un ricambio dell'aria nei centri urbani).
La pioggia ha un effetto depurante sulla concentrazione delle particelle, la nebbia, al contrario ne favorisce l'aumento.
Sorgenti
Queste polveri sono composte da un'ampia varietà di sostanze organiche e inorganiche, solide e liquide derivanti da
Il particolato si può anche formare in modo indiretto in atmosfera tramite la condensazione in microgocce di gas inquinanti quali l'anidride solforosa, gli ossidi di azoto, ed alcuni composti organici volatili.
Effetti sulla salute
Recenti studi hanno evidenziato un ruolo preminente delle polveri nel produrre effetti dannosi a carico dell'apparato respiratorio.
La loro pericolosità è dovuta alle sostanze di cui sono composte e a ciò che trasportano, ma anche dalla dimensione minuta.
Particelle così piccole sono capaci di entrare nell'apparato respiratorio neutralizzando tutte le difese e i tentativi del corpo umano di farle uscire.
L'azione nociva delle polveri varia in rapporto alle dimensioni delle particelle: quelle con diametro superiore a 30 micron vengono trattenute nella parte alta dell'albero respiratorio ed espulse con colpi di tosse; quelle con diametro inferiore a 3 micron raggiungono direttamente gli alveoli polmonari ove si arrestano.
| limite | periodo di riferimento | indicatore statistico | Valore di riferimento (µg/m3) | superamenti consentiti | data per il rispetto del limite |
|---|---|---|---|---|---|
| valore limite giornaliero per la protezione della salute umana | 24 ore | media | 50 | 35 volte / anno civile | 1.1.2005 |
| valore limite giornaliero per la protezione della salute umana | anno civile | media | 40 | --- | 1.1.2005 |
| valore limite giornaliero per la protezione della salute umana | 24 ore | media | 50 | 7 volte / anno civile | 1.1.2010 |
| valore limite giornaliero per la protezione della salute umana | anno civile | media | 40 | --- | 1.1.2010 |