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Cagliari si prepara ad ospitare la 48^ Settimana sociale

Oltre 1200 delegati tra il 26 e il 29 ottobre nel quartiere fieristico di viale Diaz. Il sindaco Zedda: “Occasione importante per poter affrontare le problematiche legate al lavoro”.
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  • 07 marzo 2017
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Cagliari si prepara ad ospitare la Settimana sociale dei cattolici italiani. In autunno, dal 26 al 29 ottobre, la Fiera di viale Diaz diventerà il quartiere generale di oltre 1200 delegati provenienti da ogni regione per fare il focus sul tema: “Il lavoro che vogliamo, libero, creativo, partecipativo e solidale”.

“La Settimana sociale è un'opportunità importante di critica, di analisi, di comprensione e proposte per affrontare le problematiche legate al lavoro. Ma sarà anche un'occasione per mettere in risalto la parte più pulita del Paese, capace, com'è, di esprimere, sebbene in maniera carsica, solidarietà, generosità, serietà ed onestà”, ha osservato il sindaco Massimo Zedda.

“Ma la grande sfida di oggi – ha scandito il primo cittadino stamattina in Municipio durante l'incontro con il comitato organizzatore per la presentazione ufficiale dell'evento – è quella di permettere ai comuni virtuosi, che non hanno dilapidato risorse e che hanno i bilanci in ordine, di essere messi nelle condizioni di poter spendere i propri fondi per intaccare il disagio delle famiglie e dei giovani in particolare”.

“Il Comune di Cagliari – ha infine spiegato Zedda – ha il più basso tasso d'indebitamento in Italia, come istituzione locale. Il totale d'indebitamento di tutti gli enti locali del Paese è pari al 2,5% dell'indebitamento dello Stato. Di questo, il 2% è attribuibile al Comune di Roma, mentre lo 0,5% è ripartito tra tutto il sistema provincie e comuni, a fronte di una spesa del 6% sul totale nazionale. Il Comune di Cagliari ha in cassa 280milioni di euro, 192 come Città Metropolitana. Se fossimo messi nelle condizioni di spendere riusciremo ad alleviare le difficoltà che oggi vivono le famiglie”

“La Settimana sociale di Cagliari, la numero 48, coinciderà con il 60° anniversario della precedente in Sardegna quando, dal 22 al 29 settembre 1957, furono affrontati gli aspetti umani delle trasformazioni agrarie”, ha ricordato l'arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio. Allora, alla guida della diocesi cittadina c'era il vescovo Paolo Botto, sindaco Mario Palomba, mentre alla presidenza della Regione era Giuseppe Brotzu.

“La scelta di affrontare la tematica del lavoro è nata dal fatto che oggi più che mai, il lavoro è un punto fragile e nevralgico della società italiana”, ha detto monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore della Settimana sociale del prossimo ottobre. “Quest'anno si è decisa come sede Cagliari perché è uno dei territori più significativi dove il tema del lavoro, della diffesa dell'ambiente, dell'accoglienza, sono importanti. L'obbiettivo è di offrire qualcosa che sia utile a tutto il Paese, alle istituzioni e alla società civile. Indicare un percorso positivo e propositivo anche a livello normativo”.

All'incontro di oggi a Palazzo Baccaredda c'era anche la vicesindaca e assessora Luisa Anna Marras. Hanno invece accompagnato l'arcivescovo, Mauro Magatti, segretario del Comitato organizzatore, e lo staff dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Cei.

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