Salta al contenuto

Mercoledì 26 Aprile 2017

Cerca nel sito del Comune di Cagliari

Indice


Breadcrumbs
Corpo della pagina
Leftbar
Articolo esploso

NOTIZIE

Il Comune di Cagliari inaugura due nuovi servizi online orientati alla trasparenza e ai dati aperti

L'obiettivo, sostiene l'assessore all'Innovazione Tecnologica Claudia Medda, e' creare nuove opportunità per cittadini e imprese
Cagliari. Palazzo Civico
Cagliari. Palazzo Civico
In occasione della prima settimana dell'Amministrazione Aperta, il Comune di Cagliari inaugura due nuovi servizi online orientati alla trasparenza e ai dati aperti (Open Data e Open Service).

'L'obiettivo', spiega l'assessore Claudia Medda, 'è quello di creare opportunità per cittadini e imprese di relazionarsi con la pubblica amministrazione con modalità nuove e accessibili.'

Il primo è il nuovo servizio informativo territoriale (SIT) che mostra la cartografia comunale, realizzato con una nuova tecnologia open source e che si adatta alla visualizzazione nei dispositivi mobili.
Il servizio mostra, oltre agli strumenti urbanistici consueti, diversi tematismi realizzati mediante la restituzione su mappa dei dati aperti, come gli interventi della Polizia Municipale o quelli della Protezione Civile.
I dati pubblicati sono scaricabili dall'apposita sezione Open Data del SIT, nel formato standard GeoJson, allo scopo di fornire un ulteriore strumento libero e aperto di elaborazione dei dati prodotti dall'Amministrazione.

Il secondo servizio è una nuova sezione Open Service, denominata "API nel Cloud" , orientata al futuro innovativo di Cagliari Smart City,  che consente l'accesso ai dati provenienti dai sensori IoT (Internet of Things - Internet delle cose) che sono abilitanti allo sviluppo di applicazioni indipendenti.
I sensori IoT sono, ad esempio, quelli utilizzati per il rilevamento del traffico cittadino, dello stato dei parcheggi, della qualità dell'aria, dei dati meteorologici, del consumo energetico.
Questi sensori producono continuamente dei dati che potranno essere esposti in tempo reale attraverso le nuove interfacce applicative, le A.P.I. (Application Program Interface), sviluppate appositamente sul Cloud per garantire una maggiore disponibilità e affidabilità, una migliore velocità di accesso ed una più estesa capacità di memorizzazione dei dati storici.

La prima realizzazione delle API nel Cloud è quella relativa ai dati  provenienti dai sensori di rilevamento del traffico che, oltre a restituire i dati in tempo reale, possono esporre tutto l'archivio a partire da gennaio 2016

CORRELATI

Rightbar
  • 10 marzo 2017