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Abitazione

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Contratti di locazione concordati

Di cosa si tratta


I principali tipi di contratti di locazione

La disciplina delle locazioni ad uso abitativo è dettata dalla legge 431/1998 che ha abolito il regime vincolistico in precedenza previsto dalla legge 392/1978, conosciuta come equo canone che obbligava ad affittare gli immobili ad un canone prestabilito.

Oggi, chi decide di concedere o prendere in affitto una casa ha a disposizione varie tipologie tra questi, due sono quelli principali:

il primo, è quello cosiddetto a canone libero: in esso i contraenti possono decidere liberamente l'ammontare del canone e le altre condizioni della locazione con l'unico obbligo di rispettare la durata minima di 4 anni più 4 di rinnovo obbligatorio;

il secondo, è il contratto chiamato a canone concordato: in tal caso, il corrispettivo viene pattuito in base ad alcuni criteri stabiliti in accordi stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari.

La legge 2/2002 ha stabilito che le linee guida dei contratti tipo per le locazioni agevolate siano stabilite a livello nazionale, ma prevede anche la realizzazione di accordi da definire in sede locale: il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30 dicembre 2002 ha definito i criteri in base ai quali dovranno essere emanati i nuovi accordi territoriali che sostituiranno gli accordi locali stabiliti sulla base del precedente Decreto Ministeriale 5 marzo 1999.

 


Contratti di locazione a canone concordato

Il Comune di Cagliari ha sottoscritto l'accordo territoriale per il CANONE CONCORDATO in data 4 MARZO 2004 con le associazioni sindacali dei conduttori e le associazioni della proprietà edilizia.

L'accordo è stato depositato presso il Servizio Patrimonio del Comune di Cagliari.

L'accordo è stato firmato da: A.P.P.C.-, A.P.P.E.- CONFEDILIZIA, A.S.P.P.I. in rappresentanza dei proprietari e A.N.I.A., S.I.C.E.T., S.U.N.I.A., U.N.I.A.T. in reappresentanza degli inquilini.

L'accordo definisce un contratto tipo che si caratterizza per la possibilità di agevolazioni fiscali sia per chi affitta l'immobile che per chi lo riceve in locazione, canoni di affitto con tariffe agevolate per chi riceve l'immobile, possibilità per il Comune di determinare aliquote I.C.I. favorevoli per chi affitta l'immobile.
 

  • Tipi di contratto:
    • contratti di durata 3 anni + 2 di rinnovo obbligatorio (Allegato A)
      (salvo facoltà del locatore di negarlo per i motivi indicati nell?art. 3 della legge 431/98).
      Sono previste agevolazioni fiscali se l'immobile si trova in uno dei Comuni ad alta tensione abitativa
      (il Comune di Cagliari rientra nei comuni ad alta tensione abitativa).
       
    • contratti per studenti universitari di durata da 6 mesi a 3 anni (Allegato E)
      con un rinnovo automatico della stessa durata, salvo disdetta dell'inquilino.
      Sono previste agevolazioni fiscali se l'immobile si trova in uno dei Comuni ad alta tensione abitativa 
      (il Comune di Cagliari rientra nei comuni ad alta tensione abitativa).
       
    • contratti transitori con la durata da 1 a 18 mesi (Allegato C)
      a canone libero (ma con un tetto massimo, nei Comuni ad alta densità abitativa, stabilito dagli stessi accordi o da decreto ministeriale, fino ad un livello del 20% superiore al canone concordato).
      Non sono previste agevolazioni fiscali

       
  • Durata

    La durata minima del contratto è di cinque anni ( 3 anni + 2 di rinnovo automatico).
    In casi particolari la durata può essere anche solo di 3 anni.

    Alla scadenza del periodo di proroga biennale è possibile:
    • rinnovare il contratto a nuove condizioni
       
    • rinunciare al rinnovo comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza del contratto
       
    • rinnovare tacitamente alle stesse condizioni
       
       
  • Canone

    Secondo l'accordo, la determinazione del canone tiene conto dell'ubicazione sul territorio, delle dotazioni infrastrutturali e della tipologia edilizia. Per l'ubicazione, punto di riferimento è la "zonizzazione" conformemente alla delibera del C.C. di Cagliari n° 85 del 22 giugno 1999 che ha individuato tre zone omogenee: centro storico, semicentrale, periferica. All'interno di ogni zona omogenea sono evidenziati vie e comparti che per le loro caratteristiche sono definiti di "pregio" e "degradate". 
    In allegato le seguenti tabelle per il calcolo del canone:  la tabella H con l'elenco dei  requisiti dell'immobile, la tabella dei canoni e la tabella delle zonizzazioni.

    L'aggiornamento annuale non potrà superare il 75 per cento dell'indice Istat del costo della vita.

    L'inquilino dovrà versare un deposito cauzionale fino a un massimo di 3 mensilità alla firma del contratto e il proprietario dovrà versare ogni anno all'inquilino un interesse pari al tasso legale.

     
  • Dove

    Il contratto deve essere registrato presso l'Agenzia Regionale delle Entrate.
    Chi affitta un locale deve darne comunicazione alla Questura entro 48 ore dalla materiale consegna.
     
  • Informazioni

    Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Cagliari - Numero verde:  800.016058 
    e presso tutti i sindacati e le associazioni dei proprietari e degli inquilini:
    • SICET - Via Ancona, 11 - Tel 070-3490231 - fax 070-301492
       
    • SUNIA - Via Col di Lana, 26 Cagliari - telefono 070 288355
       
    • CONFEDILIZIA - Via Pergolesi, 8 - telefono 070 42604
       
    • A.P.C.I - Piazza Giovanni XXIII, 62 - telefono 070 492235 -  email : proprietariocasa@libero.it  - sito web:  www.apci.cagliari.it      

Allegati:

Link Correlati

 

Legislazione

  • Legge 431/98 La legge di riforma delle locazioni
     
  • Legge 2/2002 Modifiche alla legge 9 dicembre 1998, n. 431.
     
  • Decreto Interministeriale 30 dicembre 2002 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 aprile 2003

 

Per ulteriori informazioni: Gestione Patrimonio ed Espropriazioni