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Giovedì 29 Settembre 2016

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PARTECIPAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

Acquisti verdi e GPP
Il Green Public Procurement  è, secondo la definizione dell’Unione Europea, “l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”
L’Unione Europea ha posto il GPP come una priorità d’intervento.

Nella strategia 2020 (Comunicazione 112/2011), l’Unione Europea invita a realizzare  un’economia a bassa intensità di carbonio.
Gli obiettivi sono quelli di ridurre i gas serra del 20% entro il 2020  (40% nel 2030 e 80% nel 2050), portare al 20% la quota di energie rinnovabili (27% nel 2030) e raggiungere un’efficienza energetica del 20% nel 2020 (che probabilmente verrà portato al 30% nel 2030).

Si prevede di   intervenire,  secondo un approccio di  “mitigazione e adattamento”,  in diversi settori:

-   produzione di elettricità
-   industria
-   trasporti
-   settori residenziali e servizi
-   agricoltura

Gli strumenti previsti sono diversi:
- un sistema di approvvigionamento energetico basato sulle fonti rinnovabili;
- un impulso alla  mobilità sostenibile:  collettiva, ciclabile, pedonale, comunque a basso impatto ambientale;
- la diffusione su larga scala della valutazione dell’impronta di carbonio (la “Carbon Footprint”), che fornisce l’indicazione della quantità di carbonio prodotto in relazione  alle attività delle singole persone in relazione alle loro attività e  stili di vita,   ma anche  delle organizzazioni, delle imprese di produzione di beni e servizi, delle entità territoriali e così via;
- la costruzione di  un’economia circolare che permetta il riciclo e  il riuso degli scarti nelle produzioni al posto delle materie prime vergini;
- la realizzazione e la ristrutturazione di edifici e uffici con prestazioni ambientali migliori e con parametri misurabili e rendicontabili;
- la diffusione di  un’agricoltura che garantisca la produttività della terra con criteri di coltivazione  biologica, biodinamica, a km zero;
- l’inserimento dei “criteri ambientali minimi” negli appalti pubblici

Gli appalti “a bassa intensità di carbonio” diventano quindi uno strumento operativo per la protezione del clima e l’efficienza nell’uso delle risorse.

Il Comune di Cagliari, da diverso tempo, adotta criteri orientati alla sostenibilità  nell’acquisto dei prodotti per le esigenze funzionali dell’Amministrazione: ad esempio nel noleggio di fotocopiatori, nell’acquisto di arredi, nei servizi di pulizia, nel servizio delle mense scolastiche, nelle forniture di energia elettrica per gli edifici comunali.
Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) approvato dall’amministrazione nel 2014 prevede di dare ulteriore stimolo a queste pratiche mettendole a sistema attraverso una serie di azioni specifiche:
- formalizzazione dell’adozione della politica GPP
- redazione di un Piano di Azione Comunale per il GPP
- formazione del personale sul tema degli acquisti verdi e delle normative di settore
- elaborazione bandi di gara e realizzazione acquisti con criteri GPP
- ottenimento del marchio regionale “La Sardegna Compra Verde”


Di seguito i principali riferimenti normativi e i documenti ufficiali nel settore del GPP


RIFERIMENTI  NORMATIVI  E DOCUMENTI UFFICIALI  DI SETTORE IN AMBITO COMUNITARIO
• Libro Verde “Gli appalti pubblici nell’Unione Europea” (1996)
• Sesto Programma di Azione per l’Ambiente della Comunità Europea (COM 2001/31)
• Libro Verde sulla Politica Integrata relativa ai prodotti (2001/68)
• Comunicazione della Commissione Europea sull’IPP “Politica integrata dei prodotti: Sviluppare il concetto di Ciclo di Vita ambientale” (COM 2003/302)
• Strategia Europea per lo Sviluppo Sostenibile (Revisione COM 209/400)
• Rapporto sulla Strategia di Lisbona (2004)
• Piano d’Azione per le Tecnologie Ambientali ETAP (COM 2004/38)
• “Il diritto comunitario degli appalti pubblici e le possibilità di integrare considerazioni di carattere ambientale negli appalti pubblici" (COM 2001/274)
• Sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee del 17 settembre 2002
• Direttiva 2004/18/CE (2004)
• Direttiva 2004/17/CE (2004)
• Raccomandazione della Commissione del 9 aprile 2013 (2013/179/UE)
• Comunicazione 109/2011 della Commissione Europea “Piano di efficienza energetica 2011”
• Comunicazione 112/2011 della Commissione Europea: “Una tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050”
• Comunicazione 206/2011 della Commissione Europea "Atto per il mercato unico: dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia"
• Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente fino al 2020: “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta” del 2012
• Comunicazione 196/2013:“Costruire il mercato unico dei prodotti verdi”
• Comunicazione 398/2014 “Verso un'economia circolare: programma per un'Europa a zero rifiuti”
• Comunicazione 445/2014: “Opportunità per migliorare l’efficienza delle risorse nell’edilizia sul metodo comune per valutare prestazioni ambientali”

LEGISLAZIONE NAZIONALE
• Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 – (“Codice dei Contratti” - artt. 2;40;44;53;68;69;83)
• Legge 296/06 (Legge Finanziaria 2007), art. 1 commi 1126, 1127 e 1128, prevede la predisposizione di un "Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione
• Decreto Interministeriale 11 aprile 2008 - Approvazione del PAN GPP
• Decreto 10 aprile 2013 -  Piano di azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica amministrazione – revisione 2013
• Il Collegato Ambientale: “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali” (in corso di approvazione)

Criteri Ambientali Minimi  ( CAM)   in vigore:

- Decreto 5 febbraio 2015: arredo Urbano
- Decreto 13 febbraio 2014: rifiuti urbani (allegato 1), cartucce per stampanti (allegato 2)
- Decreto 13 dicembre 2013: verde pubblico (allegato 1), apparecchiature elettroniche per ufficio (allegato 2)
- Decreto 23 dicembre 2013: illuminazione pubblica
- Decreto 4 aprile 2013: carta
- Decreto 6 giugno 2012: aspetti sociali negli appalti pubblici
- DM 24 maggio 2012: pulizia e prodotti per l’igiene
- DM 8 maggio 2012: veicoli
- DM 07 marzo 2012: servizi energetici per gli edifici (illuminazione, climatizzazione)
- DM 22 febbraio 2011: tessili (allegato 1), arredi per ufficio (allegato 2)
- DM 25 luglio 2011: ristorazione collettiva e derrate alimentari (allegato 1), serramenti esterni (allegato 2 )


Criteri Ambientali Minimi  ( CAM)  in corso di definizione:

- Costruzione e manutenzione delle strade
- Servizio di illuminazione pubblica
- Edilizia
- Ausili per incontinenza
- Servizio di pulizia negli ambienti ospedalieri


Legislazione regionale in tema di acquisti verdi:

D.G.R. n. 16/13 del 20/04/2010 -  POR FESR 2007-2013 Asse IV – Linea di attività 4.1.2d “Azioni di accompagnamento per l’adozione di procedure di acquisti verdi nei settori produttivi, civili e nella PA”. Costituzione degli Ecosportelli GPP provinciali in attuazione del Piano per gli Acquisti Pubblici Ecologici della Regione Sardegna

D.G.R.  n. 37/16 del 30/07/2009 - Piano per gli Acquisti Pubblici Ecologici della Regione Sardegna (PAPERS) e programmazione delle risorse POR FESR 2007-2013 Asse IV – Obiettivo operativo 4.1.2 “Miglioramento degli strumenti della sostenibilità ambientale” – Linea di attività 4.1.2c “Azioni di accompagnamento per l’adozione di procedure di acquisti verdi nei settori produttivi, civili e nella PA”.
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