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Venerdì 30 Settembre 2016

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Tributi e canoni

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ICI

I.C.I. - Dichiarazione e Comunicazione Agevolazioni

DICHIARAZIONE ICI
(art. 16 del Regolamento Comunale ICI, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n° 36 del 14.04.2010)

- Il Decreto Legge n. 223/2006 (art. 37, comma 53) ha soppresso l’obbligo di presentazione della dichiarazione ICI (di cui all’art. 10 del D. lgs. 504/92) nonché l’obbligo di presentazione della comunicazione ICI (di cui all’art. 59, comma 1, lettera l, n. 1, del D. lgs. 446/97), subordinando, però, tale soppressione all’adozione, da parte del Direttore dell’Agenzia del Territorio, di un provvedimento che accertasse l’effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali.

Lo stesso decreto ha lasciato in vigore l’obbligo di presentazione della dichiarazione/comunicazione in materia di riduzione dell’imposta.

Successivamente la legge 296/2006 (Finanziaria 2007) ha abrogato la lettera l dell’art. 59 del D. lgs. 446/97 (abrogando, pertanto, la possibilità per i Comuni di scegliere la comunicazione in luogo della dichiarazione) e ha integrato l’art. 37, comma 53, del D.L. 223/2006, lasciando l’obbligo della dichiarazione ICI nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendono da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche di cui al modello unico informatico (MUI).

Il MUI è il modello che i notai utilizzano per effettuare, con procedure telematiche, la registrazione, la trascrizione, l’iscrizione e l’annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili. Tutti i notai utilizzano obbligatoriamente il MUI:

  • dal 15 giugno 2004 per:
    • gli atti di compravendita di immobili;
    • gli adempimenti relativi agli atti di cessione e costituzione, effettuati a titolo oneroso, dei diritti reali di proprietà e di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
  • dal 1° giugno 2007 per tutti gli altri atti formati o autenticati da detta data.

In data 18/12/2007 è stato adottato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio, che determina, quindi, l’effettiva soppressione dell’obbligo di dichiarazione/comunicazione ICI.

Sostanzialmente tutto ciò significa che:

  • non è più in vigore la comunicazione ICI;
  • l’obbligo della presentazione della dichiarazione ICI sussiste solo per:
    • gli immobili che godono di riduzioni dell’imposta, quali, ad esempio:
      • i fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati
      • i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale e dai medesimi condotti;
    • gli immobili oggetto di atti notarili formati o autenticati prima del 1° giugno 2007 (per i quali è stato esteso l’utilizzo obbligatorio del MUI solo da tale data), quali ad esempio:
      • costituzione di fondo patrimoniale;
      • divisioni;
      • donazioni;
      • permute;
      • acquisto o rinunzia di legato;
    • i casi in cui il comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, quali, ad esempio:
      • unità immobiliare adibita a dimora abituale (abitazione principale) risulta ubicata in uno stabile in cui il Contribuente possiede altre unità abitative;
      • immobili oggetto di locazione finanziaria;
      • terreni agricoli divenuti aree fabbricabili o viceversa;
      • aree divenute edificabili a seguito della demolizione del fabbricato;
      • atti concernenti il passaggio di proprietà di aree fabbricabili.


Per informazioni di maggiore dettaglio si rinvia al sito www.finanze.it dove, nella home page si trova ICI – Imposta Comunale sugli Immobili, Modello di dichiarazione, Istruzioni (al punto 2 delle Istruzioni sono riportati tutti i casi per i quali si deve presentare la dichiarazione ICI).

Nei casi in cui la dichiarazione ICI deve essere presentata, il periodo di presentazione è quello compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell’anno successivo a quello in cui il possesso ha avuto inizio (art. 16 nuovo Regolamento Comunale ICI).

Pertanto, la dichiarazione ICI 2009 va presentata entro il 31 ottobre 2010.

Si ricorda, inoltre, che la legge 383/2001 (art. 15, comma 2) aveva già, a suo tempo, escluso l’obbligo di presentazione della dichiarazione (e pertanto anche della comunicazione) per gli eredi e i legatari, in relazione agli immobili inclusi nella dichiarazione di successione.
 
Si precisa, ancora, che la comunicazione prevista per godere delle aliquote agevolate deliberate dal Comune (comodato gratuito, locazione a canone concordato, ecc.) non è da intendersi quale comunicazione in senso tecnico, e cioè quella che l’art. 59 del D.lgs. 446/97 prevedeva, in luogo della dichiarazione ICI, per la comunicazione degli acquisti, cessazioni o modificazioni di soggettività passiva.
Si tratta, invece, di una mera comunicazione che il Comune ha previsto affinché tutti coloro che ne hanno diritto facciano conoscere all’Ufficio ICI di essere nelle condizioni stabilite per usufruire di determinate aliquote agevolate. Sono, infatti, stati predisposti dei moduli appositi.
Trattandosi della concessione di agevolazioni, la comunicazione viene resa nella forma della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in quanto i soggetti sottoscrittori dichiarano, sotto la propria responsabilità e consapevoli delle conseguenze penali per le dichiarazioni false, di possedere i requisiti richiesti e di poter, quindi, godere della relativa agevolazione.
Modello di dichiarazione:  Decreto 12/5/09 - Modello e Istruzioni

I.C.I. - Fabbricati inagibili o inabitabili
(artt. 12 e 13 del Regolamento Comunale ICI)

I fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, comunque dotati di classamento e rendita catastale, sono assoggettati all'imposta, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni di inagibilità, nella misura del 50% dell'ammontare dovuto in base all'imponibile catastale, fermo restando che in caso di inagibilità perdurante per oltre due anni è obbligo del soggetto passivo di imposta provvedere alla denuncia catastale per l'attribuzione al proprio immobile del classamento di "unità collabente".

Per poter usufruire della relativa riduzione i soggetti passivi interessati devono presentare la dichiarazione ICI (art. 10 del D.lgs. 504/92), nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento che ha determinato l’inutilizzabilità dell’immobile.

I contribuenti devono, inoltre, tener presente che:
•qualora l'inagibilità sia stata oggetto di verifica/certificazione da parte degli Enti preposti (Asl, Vigili del Fuoco, ecc.) alla dichiarazione dovrà essere allegata la relativa documentazione probante lo stato di inagibilità oppure dovrà essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi del D.P.R. 445/2000), nella quale saranno citati gli estremi di tale documentazione
 
•qualora l'inagibilità non sia stata oggetto di verifica/certificazione da parte degli Enti preposti, dovrà tempestivamente richiedersi al Servizio Tributi accertamento tecnico finalizzato alla certificazione a fini fiscali della pretesa inagibilità, allegando ricevuta di versamento di € 50,00 da versarsi, con la seguente obbligatoria causale:

UFFICIO ICI - RICHIESTA VERIFICA INAGIBILITA' IMMOBILE:
sul c/c postale n. 213090 intestato a COMUNE DI CAGLIARI - SERVIZIO TESORERIA;
oppure
sul c/c bancario N. 000070188729  intestato a COMUNE DI CAGLIARI - SERVIZIO TESORERIA - – codice IBAN IT 82 Y 01015 04800 000070188729

Negli stessi termini di cui sopra, dovrà essere presentata la dichiarazione qualora vengano a cessare le cause che hanno determinato l'inagibilità/inabitabilità delle unità immobiliari interessate.

La mancata, tardiva o infedele presentazione delle suddette dichiarazioni comporterà l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 14, commi 1 e 2, del D. lgs. 504/1992, fermo restando che l'invocata riduzione d'imposta potrà essere riconosciuta per un periodo comunque non superiore a due anni, trascorso il quale le unità immobiliari interessate saranno considerate "collabenti" e l'eventuale rendita catastale rimasta in atti per omessa presentazione della prescritta variazione catastale non costituirà più parametro valido per la determinazione dell'imponibile ICI, che verrà sottoposto a stima dal Servizio Tributi sulla base del valore di mercato delle medesime unità immobiliari.


I.C.I. - Abitazioni concesse in comodato gratuito e abitazioni concesse in locazione ai sensi art. 2, comma 3 e art. 5, commi 1 o 2 legge 431/1998
(artt.8 e 9 del Regolamento Comunale ICI )

Il Consiglio Comunale può annualmente deliberare la riduzione dell’aliquota prevista per gli immobili ad uso abitativo, diversi dall’abitazione principale, per le seguenti fattispecie:
• l'abitazione concessa in comodato gratuito a parenti entro il primo grado, in linea retta, i quali ivi abbiano la residenza anagrafica e la dimora abituale.
 
•l'abitazione concessa in locazione quando il relativo contratto di locazione risulti sottoscritto ai sensi dell'art. 2, comma 3 ovvero dell’art. 5, commi 1 o 2 della Legge 431/1998, purché risultino regolarmente registrati.

Per usufruire della relativa agevolazione i soggetti passivi interessati devono presentare apposita comunicazione, preferibilmente tramite il modulo predisposto dall'Ufficio ICI. nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell'anno successivo a quello in cui l'evento si è verificato e, comunque, a pena di esclusione, entro il termine perentorio del 31 dicembre dello stesso anno.

Negli stessi termini deve essere presentata analoga comunicazione qualora vengano a cessare i presupposti per poter usufruire dell'agevolazione.

Nel contesto della medesima comunicazione, o allegata alla stessa, dovrà essere resa apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi del D.P.R. 445/2000) circa la sussistenza dei requisiti per usufruire dell'agevolazione.


I.C.I. - Abitazioni concesse in locazione (a canone libero) o occupate da soggetti ivi residenti

Già dal 2007 il Consiglio Comunale ha deliberato per gli immobili ad uso abitativo diversi dall’abitazione principale, e non rientranti nè nei casi di comodato gratuito a parenti di primo grado in linea retta, né nei casi di locazione a canone concordato (art. 2, comma 3, legge 431/98), un’aliquota del 6,5 per mille, che viene aumentata al 7 per mille nei casi di abitazioni sfitte per le quali non venga data dimostrazione di regolare contratto di locazione (e per estensione, di case comunque non occupate).

L’applicazione dell’aliquota del 6,5 per mille è subordinata alla presentazione di apposita comunicazione, preferibilmente tramite il modulo predisposto dall'Ufficio ICI. Nel caso di abitazioni affittate dovrà anche essere allegata copia del contratto di locazione o dovranno essere indicati gli estremi della registrazione del contratto.

La comunicazione deve essere presentata nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell'anno successivo a quello in cui l'evento si è verificato e, comunque, a pena di esclusione, entro il termine perentorio del 31 dicembre dello stesso anno.


I.C.I. - Fabbricati di proprietà di giovani imprenditori e professionisti
(art. 10  del  Regolamento Comunale ICI )

I fabbricati interamente di proprietà di giovani imprenditori e professionisti, direttamente utilizzati per lo svolgimento della propria attività (beni strumentali), sono assoggettati all’imposta nella misura del 50% dell’ammontare dovuto in base all’imponibile catastale, per un periodo di tre anni dalla costituzione dell’impresa o dall’inizio dell’attività professionale.

L’agevolazione, che in sede di prima applicazione si è applicata alle nuove imprese o attività professionali costituite nel corso del 2007, spetta nei confronti degli imprenditori e professionisti che, all’atto della costituzione o dell’impresa o dell’inizio dell’attività professionale, abbiano un’età non superiore a 35 anni.

Per usufruire della relativa agevolazione i soggetti passivi interessati devono presentare apposita comunicazione, preferibilmente tramite il modulo predisposto dall'Ufficio ICI, nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell'anno successivo a quello in cui l'evento si è verificato e, comunque, a pena di esclusione, entro il termine perentorio del 31 dicembre dello stesso anno.

Negli stessi termini deve essere presentata analoga comunicazione qualora vengano a cessare i presupposti per poter usufruire dell'agevolazione.


I.C.I. - Abitazioni interessate da interventi di abbattimento delle barriere architettoniche
(art.11 del Regolamento Comunale ICI )

I fabbricati che sono interessati da interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, sono assoggettati all’imposta nella misura del 50% dell’ammontare dovuto in base all’imponibile catastale, nella annualità di ultimazione dei lavori.

Tale agevolazione può riguardare esclusivamente un solo immobile e si applica per i lavori eseguiti nell’anno solare di riferimento.

Per usufruire della relativa agevolazione i soggetti passivi interessati devono presentare al Comune apposita comunicazione, redatta, preferibilmente, su apposito modulo predisposto e messo a disposizione dal Servizio Tributi, che deve contenere, l’indicazione degli identificativi catastali, della rendita e dell’indirizzo dell’immobile per il quale si chiede l’agevolazione e la data da cui decorre l’agevolazione, nonché tutta la documentazione che verrà indicata nel modulo stesso.

La comunicazione deve essere presentata nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di decorrenza dell’agevolazione, e comunque, a pena di esclusione, entro il termine perentorio del 31 Dicembre dello stesso anno.

Il contribuente ha l’obbligo di comunicare al Comune l’eventuale cessazione dei presupposti necessari (proprietà dell’’unità immobiliare oggetto di agevolazione) per potere usufruire dell’agevolazione, entro gli stessi termini di cui al paragrafo precedente.


I.C.I. - Abitazioni di proprietà di giovani coppie

Con il Regolamento I.C.I. per l’anno 2010, è stata abolita l’aliquota agevolata per i fabbricati di categoria abitativa, di proprietà di soggetti di età non superiore a 35 anni, che ivi risiedono e che abbiano contratto o contraggano matrimonio a partire dal 2007.

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