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Sabato 01 Ottobre 2016

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ICI

I.C.I. - Quando si Paga - Ritardato versamento

L'IMPOSTA È ANNUALE E PREVEDE UN ACCONTO E UN SALDO.

 
L'ACCONTO
deve essere versato entro il 16 GIUGNO, nella misura del 50% dell'imposta, la quale deve essere calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite dal Comune per l'anno precedente.

IL SALDO è da versare entro il 16 DICEMBRE, ed è ottenuto calcolando l'imposta dovuta per l'intero anno sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite dal Comune per l'anno in corso, sottraendo successivamente alla somma così ottenuta l'acconto giàversato.

Esiste la possibilità di versare l'imposta in un'unica soluzione, entro il termine di scadenza della prima rata, e cioè entro il 16 giugno, effettuando il calcolo con le aliquote e le detrazioni deliberate per l'anno corrente.

NON SI PROCEDE AL VERSAMENTO ORDINARIO, SE L’IMPOSTA DOVUTA PER L’INTERA ANNUALITA’, E’ INFERIORE A 10 (DIECI) EURO.

Il versamento va effettuato con arrotondamento all’euro:

  • per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi
  • per eccesso se la frazione è superiore a 49 centesimi


Esempio:

€ 151,14 = € 151,00

€ 151,85 = € 152,00


L’arrotondamento deve essere effettuato con riferimento al versamento complessivo e non con riferimento all’imposta dovuta per ogni singolo immobile.

Nel caso in cui il conteggio dell’imposta, prima dell’arrotondamento all’euro, dia luogo ad una cifra con tre decimali, valgono le regole di arrotondamento alla seconda cifra decimale, per cui:

  • Se la terza cifra decimale è inferiore a 5, la seconda cifra decimale resta invariata.
    Es.: € 151,144 = € 151,14 conteggio imposta = € 151,00 versamento
  • Se la terza cifra decimale è pari o superiore a 5, la seconda cifra decimale è aumentata di una unità.
    Es.: € 151,945 = € 151,95 conteggio imposta = € 152,00 versamento
    € 151,346 = € 151,35 conteggio imposta = € 151,00 versamento


IL RITARDATO VERSAMENTO

VERSAMENTO CON SANZIONI RIDOTTE (art. 18 Regolamento comunale ICI)

Il contribuente che omette il versamento dell'ICI entro i termini previsti può sanare l'errore commesso attraverso l'istituto del RAVVEDIMENTO OPEROSO (articolo 13 del Decreto Legislativo n° 472/97, come modificato dal D.L. n° 185 del 29/11/2008 e conformemente alle disposizioni procedurali di cui alla circolare delle Finanze n° 184/E del 13/07/98). Il contribuente o il trasgressore può fruire di tale istituto, a condizione che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza.

Se il versamento viene effettuato entro 30 giorni dalla normale scadenza la sanzione è pari al 2,5% (1/12 del 30%) dell'imposta dovuta e non versata, gli interessi vanno calcolati in proporzione al ritardo maturato, espresso in giorni, applicando il tasso annuo del 3% fino al 31/12/2009 e del 1% a partire dal 1/1/2010.

Se il versamento viene effettuato oltre 30 giorni dalla normale scadenza, la sanzione è pari al 3% (1/10 del 30%) dell'imposta dovuta e non versata, mentre gli interessi vanno calcolati in proporzione al ritardo maturato, espresso in giorni, applicando il tasso annuo del 3% fino al 31/12/2009 e del 1% a partire dal 1/1/2010.

Le sopra indicate percentuali, fissate in conformità al disposto del D. Lgs. 472/97, saranno automaticamente adeguate a eventuali successive modifiche legislative.

Il Contribuente che intende sanare la violazione dovrà munirsi di un normale bollettino di versamento ICI, compilarlo indicando nelle voci parziali (terreni agricoli, aree fabbricabili, abitazione principale, altri fabbricati, detrazione) l'esatto ammontare dell'imposta dovuta e tardivamente versata in ravvedimento, mentre il totale da versare dovrà contenere, oltre all'imposta dovuta, le somme pagate per sanzioni ed interessi, arrotondando la somma all'euro. Dovrà inoltre essere barrata l'apposita casella "ravvedimento".

Il versamento può essere effettuato anche utilizzando il modello F24 ICI barrando la casella "ravvedimento" e seguendo le normali procedure di compilazione. Contrariamente a quanto avviene per il bollettino postale nel modello F24 ICI nelle voci d'imposta parziali dovranno essere comprese anche le sanzioni e gli interessi.

Una volta effettuato il versamento tardivo, l'avvenuto pagamento a sanatoria dovrà essere comunicato all'ufficio ICI, utilizzando l'apposito modello al quale dovrà essere allegata la fotocopia della ricevuta di versamento.

Al Contribuente che, pur avendo versato in ritardo l'imposta, non ha effettuato il versamento comprensivo della sanzione ridotta e degli interessi, verrà inviato, nei termini di legge, un atto di liquidazione d'imposta con l'applicazione dell'intera sanzione (30%) e degli interessi previsti.

Ai sensi dell’art. 50 della L. 449/97, come ulteriore possibilità di ravvedimento rispetto a quelle disciplinate dalla Legge, con decorrenza 1/1/2010 è prevista la possibilità di effettuare il ravvedimento operoso per omesso versamento entro il termine del 31 dicembre del secondo anno successivo all'omesso o parziale versamento; per cui entro il 31 dicembre dell’anno 2010 potranno essere sanati gli omessi versamenti relativi all’ anno 2008.

In conformità al già richiamato art. 50 della L. 449/97 è prevista anche la possibilità di ricorso a ravvedimento operoso a sanatoria delle violazioni di omessa, incompleta o errata dichiarazione ICI, nei casi in cui, sussistendo l’obbligo dichiarativo secondo quanto precisato all’art.16 del presente regolamento, il Contribuente non vi abbia ottemperato, ovvero vi abbia provveduto intempestivamente o non correttamente.

Il Contribuente che intenda sanare la violazione dovrà versare la relativa sanzione amministrativa, ridotta:
•a 1/10 per la regolarizzazione degli errori e delle omissioni della dichiarazione, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, se la regolarizzazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione (l’anno in cui avrebbe dovuto essere presentata la dichiarazione, riferita all’annualità di imposta precedente; o l’anno in cui la dichiarazione – comunque riferita all’annualità di imposta precedente – è stata presentata in modo incompleto o non corretto);
 
•a 1/12 per la regolarizzazione dell'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni rispetto al termine stabilito.

La sanzione dovrà essere pagata mediante normale bollettino di versamento ICI, compilato indicando esclusivamente l’importo pagato a titolo di sanzione, senza riferimenti alle voci parziali (terreni agricoli, aree fabbricabili, abitazione principale, altri fabbricati, detrazione) o all’ammontare dell'imposta dovuta. Il totale versato dovrà essere arrotondato all'euro e dovrà essere barrata l'apposita casella "ravvedimento".

Il Contribuente provvederà quindi a presentare copia della ricevuta attestante il pagamento effettuato unitamente alla dichiarazione da perfezionare, scrivendo nelle "Annotazioni" la dicitura "Ravvedimento operoso per rettifica di dichiarazione" o "Ravvedimento operoso per tardiva presentazione di dichiarazione omessa". Dovrà inoltre specificare le parti della somma complessivamente versata, riguardanti la sanzione corrisposta per ciascuno degli immobili oggetto di denuncia.

La riconduzione a fedeltà della dichiarazione ICI mediante la fruizione del ravvedimento operoso, esplica la sua efficacia "limitatamente al terzo anno di imposta antecedente a quello nel quale viene presentata la dichiarazione rettificativa; per cui, per gli anni di imposta pregressi le sanzioni per infedele dichiarazione si rendono applicabili nella loro interezza" (circolare ministeriale n. 184/E del 13 luglio 1998).

La dichiarazione, eventualmente rettificativa, va redatta sul modello conforme a quello approvato per l'anno oggetto della violazione.

Al Contribuente che non abbia comunque versato, ricorrendo al ravvedimento operoso, l’intero importo della sanzione ridotta dovuta, verrà inviato, nei termini di legge, un atto di addebito a saldo dell'intera sanzione prevista.
 
•Esempio n° 1

Versamento entro 30 giorni= sanzione del 2,5%

Un soggetto tenuto a versare € 450,00 a titolo di acconto ICI entro il 16 Giugno 2010 omette il versamento nei termini e vi provvede in data 10 Luglio 2010 (24 giorni di ritardo);

Imposta non versata
€ 450,00

Sanzione
la sanzione è pari al 2,5% di 450, cioè pari a € 11,25.

Interessi
FORMULA: 450 x 3 (tasso d'interesse legale) x 24(giorni di ritardo) / 36.500
RISULTATO DELLA FORMULA: € 0,89

Totale ICI da versare
450 (imposta) + 11,25 (sanzioni) + 0,89 (interessi) =  € 462,14 conteggio imposta  = € 462,00  versamento.


•Esempio n° 2

Versamento oltre i 30 giorni = sanzione del 3%

Un soggetto tenuto al pagamento di € 103,00 a titolo di saldo ICI entro il 16 Giugno 2010 omette il versamento nei termini, e vi provvede in data 07 Agosto 2010 (52 giorni di ritardo);

Imposta non versata
€ 103,00

Sanzione
la sanzione è pari al 3% di € 103,00, cioè pari a € 3,09.

Interessi
FORMULA: 103,00 x 3 (tasso d'interesse legale) x 52 (giorni di ritardo) / 36.500
RISULTATO DELLA FORMULA: € 0,44

Totale ICI da versare
103,00 (imposta) + 3,09 (sanzioni) + 0,44 (interessi) =  € 106,53 conteggio imposta =  € 107,00 versamento.

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