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Giovedì 08 Dicembre 2016

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STATO CIVILE

Unioni civili

In data 5 giugno 2016 è entrata in vigore la legge 20 maggio 2016, n. 76 o Legge Cirinnà riguardante la: Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.
In data 29 luglio 2016 è entrato in vigore il DPCM n. 144 del  23 luglio 2016 recante la disciplina transitoria relativa alle disposizioni previste dalla Legge 76/2016, in attesa dei successivi decreti legislativi che entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge il Governo dovrà adottare per adeguare i testi di legge vigenti al nuovo istituto.

Le unioni civili,  riguardano due persone maggiorenni dello stesso sesso  e sono regolate dall'articoli 1, commi dall'1 al 35.

La dichiarazione per la costituzione di un'unione civile deve essere presentata congiuntamente  all'ufficiale dello stato civile in un comune scelto dai dichiaranti.

L'iter procedurale è suddiviso in due fasi:

a) richiesta di costituzione dell'unione civile formalizzata con un processo verbale;
b) dichiarazione costitutiva dell'unione civile iscritta nel registro provvisorio delle unioni civili.
Il processo verbale

Nella richiesta di costituzione dell'unione civile formalizzata davanti all'ufficiale di stato civile ciascuna parte dovrà dichiarare:

  • nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza e luogo di residenza;
  • l'insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell'unione civile di cui all'articolo 1 comma 4 della legge  20 maggio 2016, n. 76.

Il cittadino straniero che intende costituire un' unione civile in Italia deve presentare anche una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese dalla quale risulti che, secondo l'ordinamento giuridico di appartenenza nulla osta alla costituzione della stessa.
Il processo verbale sarà sottoscritto dall'Ufficiale di Stato Civile unitamente alle parti, nello stesso verbale viene altresì concordata la data (non prima di 15 giorni dalla sottoscrizione del verbale) in cui le parti si presenteranno per rendere congiuntamente la dichiarazione costitutiva dell'unione.

La costituzione dell'unione civile

Le parti, nel giorno indicato nel processo verbale, renderanno personalmente e congiuntamente alla presenza di due testimoni, avanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune dove è stato redatto il processo verbale, la dichiarazione di voler costituire l'unione civile.

Le parti potranno:

  • dichiarare di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni a norma dell'articolo 1 comma 13 della legge 76/2016;
  • dichiarare di voler assumere per l'intera durata dell'unione, scegliendolo tra i loro cognomi, quello comune; la parte può inoltre dichiarare di voler anteporre o posporre il proprio cognome, se diverso, a quello comune.
Le unioni civili

Due persone maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.
L’ufficiale di stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso nell’archivio dello stato civile.
Altra modalità di costituzione dell’unione civile riguarda quei casi in cui in seguito ad una rettificazione di sesso, i coniugi abbiano manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio o di non cessarne gli effetti civili.

Cause impeditive
Non è possibile costituire unioni civile nel caso in cui sussista:
  • per una delle parti, di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile tra persone dello stesso sesso;
  • l’interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l’istanza d’interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda il procedimento di costituzione dell’unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull’istanza non sia passata in giudicato;
  • tra le parti dei rapporti di cui all’articolo 87, primo comma, del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87;
  • la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte; se è stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo grado ovvero una misura cautelare, la procedura per la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso è sospesa sino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento.

Il regime patrimoniale
Al momento della costituzione dell’unione civile le parti avranno la possibilità di scegliere il regime della separazione dei beni; in mancanza di diversa convenzione patrimoniale, il regime patrimoniale sarà costituito dalla comunione dei beni.

Successivamente alla costituzione dell’unione, le parti potranno pervenire alla modifica delle convenzioni e saranno a loro applicate le norme in materia di forma, modifica, simulazione e capacità per la stipula delle convenzioni patrimoniali.

Il cognome
Alle parti costituenti l’unione civile viene data la possibilità di stabilire di assumere per la durata dell’unione civile un cognome comune, scegliendolo tra i loro cognomi , mediante dichiarazione all’ufficiale dello stato civile.
La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale dello stato civile.

I diritti e i doveri

Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco , all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.
Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato

Diritto agli alimenti
All’unione civile tra persone dello stesso sesso si applicano le disposizioni di cui al titolo XIII del libro primo del codice civile relative agli obblighi alimentari

Diritti successori
Il comma 21 estende alle parti dell’unione civile parte della disciplina sulle successioni riguardante la famiglia contenuta nel libro secondo del codice civile.

 In caso di decesso
In caso di decesso di una delle parti dell'unione civile prestatore di lavoro andranno corrisposte al partner sia l'indennità dovuta dal datore di lavoro (ex articolo 2118 del codice civile) che quella relativa al trattamento di fine rapporto (ex articolo 2120 del codice civile).

Scioglimento dell’unione civile
L’unione civile si scioglie per morte di una delle parti; all’unione civile si applica gran parte della normativa relativa alle cause di divorzio, sia in relazione alle cause di scioglimento che per quel che riguarda le conseguenze patrimoniali. Sarà applicabile alle stesse unioni civili la disciplina semplificata dello scioglimento del matrimonio mediante negoziazione assistita, o per accordo innanzi al sindaco quale ufficiale di stato civile.

I casi particolari

Ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del DPCM, se una delle parti, per infermità o altro comprovato motivo, è nell’impossibilità di recarsi alla casa comunale l’Ufficiale dello Stato Civile si trasferisce nel luogo in cui si trova il dichiarante e riceve la richiesta di costituzione dell’unione civile presentata congiuntamente da entrambe le parti.

Con le stesse modalità, dopo aver effettuato i controlli richiesti dalla legge, l’Ufficiale dello Stato Civile si recherà nuovamente nel luogo ove si trova il dichiarante impossibilitato a muoversi al fine di ricevere la dichiarazione di costituzione dell’unione, alla presenza di due testimoni, con i documenti di identità (articolo 3, comma 6, del DPCM).

Ai sensi dell’articolo 3, comma 7 del DPCM, nel caso di imminente pericolo di vita di una delle parti, l’Ufficiale dello Stato Civile riceve la dichiarazione costitutiva dell’Unione anche in assenza di precedente richiesta, previo giuramento delle parti stesse sulla sussistenza dei presupposti per la costituzione dell’unione e sull’assenza di cause impeditive.

I matrimoni e/o unioni civili contratti all'estero tra persone dello stesso sesso

L’articolo 8, comma 3, del DPCM stabilisce che gli atti di matrimonio e gli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso, contratti all’estero secondo le norme vigenti nel paese di formazione dell’atto, possono essere trascritti su richiesta degli interessati nel Registro provvisorio delle Unioni Civili.
Ai fini della trascrizione l’atto potrà essere inoltrato all’Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza dell’interessato tramite l’Autorità Consolorare del paese di formazione dell’atto,  che dovrà essere tradotto e legalizzato secondo la normativa e le convenzioni internazionali vigenti.

Per chi ha già contratto all’estero un' unione civile o un matrimonio tra persone dello stesso sesso non è possibile procedere alla costituzione dell’Unione Civile in Italia.
Non sono infine trascrivibili, nel Registro provvisorio, le unioni civili contratte all’estero tra persone di sesso diverso.

Chi contattare e dove recarsi

Le persone interessate alla costituzione dell'unione civile nel Comune di Cagliari, possono contattare l'ufficio di Stato Civile ai seguenti recapiti:

  • eMail: matrimoni@comune.cagliari.it
  • telefono: Ufficio Stato Civile Cagliari   +39 070  6778402 - 0706778684 - 0706778412  - Ufficio Stato Civile Municipalità di Pirri   +39 070 6778823 - 0706776904
  • recandosi presso: Ufficio Stato Civile Cagliari  Piazza De Gasperi 2, secondo piano o Ufficio Stato Civile Municipalità Pirri,  Via Riva Villasanta n. 35, negli orari e giorni di apertura al pubblico.
La legge 20 maggio 2016, n. 76
L’unico articolo consta di 69 commi così suddivisi:
  • dal comma 1 al comma 35 sono regolamentate le unioni civili tra persone dello stesso sesso:
  • dal comma 36 al comma 65 sono regolamentate le convivenze di fatto , riguardanti sia coppie omosessuali che eterosessuali .
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