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Domenica 25 Settembre 2016

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L'assessore alla Cultura Paolo Frau alla presentazione del Karel Musica Expo

Abbandono, allontanamento, separazione tra "figlio" e "padre", il tema del festival 2016 al via a Cagliari dal 6 ottobre. Serata inaugurale nel Giardino sotto le Mura in viale Regina Elena.

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“Per il livello culturale che hanno raggiunto, il contributo che possono dare alcuni eventi culturali per deviare i flussi turistici verso il territorio è davvero alto. E avendo conquistato sul campo il titolo di manifestazioni di interesse pubblico, credo che debbano essere oggetto di programmazione da parte dell'amministrazione pubblica e dei loro bilanci”. Sono gli auspici di Paolo Frau, assessore alla Cultura del Comune di Cagliari che ha dato il suo patrocinio, stamattina alla MEM si è presentato il Festival del Karel Music Expo 2016.

Nel corso dell'incontro coi giornalisti sono intervenuti Davide Catinari e Serenella Massacci della cooperativa Vox Day organizzatrice della manifestazione che quest'anno sarà articolata su cinque serate ricche di musica, proiezioni d'autore, azioni ecosostenibili, degustazioni e incontri. In programma a Cagliari da giovedì 6 ottobre a domenica 9. E poi ancora nelle due settimane seguenti, con il concerto dei chitarristi Tommy Emmanuel ed Andy McKee, il 14, e altri appuntamenti extramusicali nel weekend 15/16 e 22/23.

Anche quest'anno il KME fa base nello storico quartiere di Castello. La sede abituale dei concerti rimane quindi al Teatro Civico in via De Candia, ma per la prima volta sarà affiancato dagli spazi dei Giardini Sotto le Mura in viale Regina Elena. Diversi appuntamenti sono previsti anche ai Giardini Pubblici in largo Dessì, al Ghetto di via Santa Croce e all'Auditorium del Conservatorio (il 14 ottobre per Tommy Emmanuel).

“La decima edizione del Festival”, ha spiegato il direttore artistico Davide Catinari, “si riconosce sotto il titolo In nome del padre”. “Malgrado l'assonanza edipica”, ha precisato, “è come sempre un Festival che e all'intreccia diverse espressioni artistiche e diverse culture anche tra loro distanti”. L'obiettivo è quindi abbattere le frontiere materiali e immateriali alla base di conflitti, le divisioni nelle società e tra gli esseri umani, superare la distanza tra individuo e istituzioni e rinsaldare il rapporto di fiducia tra cittadino e Stato. “In nome del padre”, conclude Catinari, “racchiude anche tutti quei significati che possono legati allo sradicamento, al viaggio, al nomadismo, tutto quello che c'è in un rapporto tra padre e figlio che può creare tensione”. E, guardando alle migrazioni in atto in Europa il tema è di sicuro interesse.

Il programma (scaricabile attraverso il link più in basso) è fitto ed invitante per ogni età e per ogni interesse, pensato per coinvolgere i locali, ma anche per avvicinare sempre più i turisti alla città, perché possano assaporare il gusto di Cagliari e della Sardegna, il sapore vero della sua gente e della storia. Oltre che del Comune, la manifestazione gode del patrocinio e collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dello Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato del Turismo) e della Fondazione Banco di Sardegna.
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  • 08 settembre 2016