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Nuova importante tappa di CagliariPaesaggio: prima mondiale de "L'ape musicale"

Venerdì 14 luglio alle 21 al Teatro Civico di Castello. L'assessore Paolo Frau: “ un'opera che negli Stati uniti ha contribuito in maniera incisiva a divulgare la cultura italiana”.

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C'è un filo sottilissimo, ma resistente, che lega, ogni giorno di più, l'essere cagliaritani, l'intima identità che percorre la storia della città, all'espressione. La suggestione di ricomporre gli elementi che lo caratterizzano, è stato il principio che ha spinto l'Amministrazione comunale ad aprire il primo capitolo di “CagliariPaesaggio”.

Un mese intero fitto fitto di mostre, incontri e danza. Ma anche tanto teatro e musica di altissimo livello, come quella che tra poco più di ventiquattro ore, alle 21 di domani venerdì 14 luglio, andrà in scena al Teatro Civico di Castello di via De Candia: “L’ape musicale”, scritto da Lorenzo Da Ponte per il Park Theatre di New York nel 1830, che combina in un unico atto le musiche del repertorio lirico dell'epoca, a partire dalle opere più famose di Rossini.

“È un evento importante per Cagliari, che ancora una volta si appresta ad ospitare una prima mondiale, un'opera che negli Stati uniti ha contribuito in maniera incisiva a divulgare la passione per la canzone, per la musica e per la cultura italiana”. E l'ambientazione in allestimento al Civico con i colori del Poetto, della sua spiaggia e dei casotti, “si addice alla perfezione alla “Isola fortunata” (Manhattan) narrata da Da Ponte”, ha concluso Frau, guardando con orgoglio agli allestimenti del palco del Teatro che fu in attività ininterrotta dalla seconda metà del secolo XVIII fino al 1943, quando venne distrutto dai bombardamenti aerei alleati.

Ne conviene anche Claudio Orazi, Sovraintendente del Teatro Lirico di Cagliari, che nel corso della conferenza stampa di stamattina ha definito il Civico di via De Candia come “un ideale vascello sospeso tra mare e cielo”. E ne conviene il musicologo che ha curato un’originale ricostruzione della versione del 1830 di “L'ape musicale”, Francesco Zimei, che ha anche tracciato i contorni della vita di Da Ponte, definito da più parti il “prototipo dell'emigrazione intellettuale italiana in America”, reinventandosi in mille modi, fino a cimentarsi nell'opera. “L'opera italiana – ha scandito Zimei – è la quinta essenza della lingua elevata a sistema attraverso il canto”.

“L’ape musicale” viene replicata, sempre al Teatro Civico di Castello, lunedì 17, martedì 18 e sabato 22 luglio, alle 2. Il 24 fa poi tappa nel Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo a Dolianova, il 26 nell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini. Il Sagrato della Chiesa di San Platano a Villaspeciosa le farà da cornice venerdì 28 luglio, sempre alle 21.

Parte quindi da Cagliari “L'ape musicale” in prospettiva per riapprodare a New York tra il 2018 e il 2019. “Il ponte in musica che lega l'Italia e gli Stati Uniti - ha concluso Orazi – è un progetto internazionale siglato con un accordo di programma tra il Comune di Cagliari, Regione, Governo italiano e Unione Europea”. Insomma, si attua per il Capoluogo, un ruolo di primo piano sulla scena culturale e musicale mondiale che potrebbe esprimere nuove prospettive per lo sviluppo turistico della Sardegna.

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