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Domenica 28 Maggio 2017

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Sardegna. Monumenti Aperti 2017

Paesaggio - comunità di storie dal 29 aprile al 28 maggio
Sardegna. Monumenti Aperti 2017
Sardegna. Monumenti Aperti 2017
1997 – 2017. In occasione della ventunesima edizione Monumenti Aperti si confronta, per la prima volta sull’intero territorio regionale, con un tema quanto mai attuale, quello del Paesaggio e lo fa incrociandolo con quelli che sono da sempre i tratti caratteristici della manifestazione: il coinvolgimento delle comunità e i racconti dei monumenti che “abitano” i territori. Un Paesaggio vivo, in continua trasformazione, espressione concreta del dialogo incessante e necessario tra natura e cultura.
“I Monumenti, le Città e i Paesaggi sono i segni fisici della memoria e dell'identità delle popolazioni locali, definiscono il Patrimonio culturale degli abitanti di un luogo, contribuiscono a significare la ricca diversità delle singole espressioni culturali e rappresentano una risorsa strategica in termini di dialogo interculturale, coesione sociale e crescita economica. In considerazione del fatto che l’anno 2017 è stato dichiarato anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo e a seguito dell’istituzione della Giornata Nazionale del Paesaggio con decreto del D.M. n.457/2016 anche in attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio, Monumenti Aperti ha scelto come leitmotiv della manifestazione di quest'anno il tema del Paesaggio, considerandolo parte integrante del Patrimonio Culturale. Lo fa estendendo il motivo conduttore a tutto il territorio regionale, focalizzando l'attenzione sui Paesaggi in trasformazione che raccontano la storia delle Comunità umane che si sono succedute nel tempo lasciando tracce della loro presenza”.

Cinquantasette le amministrazioni sarde coinvolte, in rappresentanza di tutte le quattro province storiche, che animeranno un ricco programma di appuntamenti dal 29 aprile al 28 maggio. Molte le conferme e ben dieci i comuni che per la prima volta aderiscono alla manifestazione e ai quali Monumenti Aperti dà il benvenuto: Bauladu, Bonorva, Castiadas, Orani, Osilo, Santadi, Semestene, Thiesi, Uta e Villamar. Dieci comuni in più, quindi, rispetto all’edizione 2016 a dimostrazione che la manifestazione si conferma come la festa di valorizzazione del patrimonio culturale più partecipata in Sardegna. Considerazioni ben supportate dai numeri principali di questa edizione 2017: oltre 750 luoghi della cultura aperti e raccontati lungo cinque fine settimana da oltre 17.000 volontari, in massima parte studenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado.

Fra i siti aperti segnaliamo: il Castello di Serravalle a Bosa, San Nicola di Trullas a Semestene, il villaggio e i complessi minerari di Arbus, le torri pisane e il parco di Villa Devoto di Cagliari, Osilo e le sue numerosissime chiese, la cascata Su Stampu e su Turnu a Sadali, la chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio a Ozieri, le torri e i bastioni di Alghero, il duomo di Santa Maria a Oristano e la cascata Sa Spendula a Villacidro.

Sardegna ma non solo. Nell’autunno la manifestazione farà infatti tappa in Emilia Romagna, a Ferrara, che nei giorni 14 e 15 ottobre per la prima volta affiancherà il ricco patrimonio della città degli Estensi al marchio di Monumenti Aperti. Una presenza importante che testimonia come la manifestazione sia ormai un modello esportabile su scala nazionale. Ne è prova l’assegnazione della “Menzione Speciale” riconosciuta alla manifestazione da Legambiente e Fondazione Symbola nell’ambito della terza edizione del Premio nazionale “Sterminata bellezza”, e consegnata al presidente di Imago Mundi ONLUS Fabrizio Frongia nell’ambito di una cerimonia che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma.

Un riconoscimento significativo che si aggiunge alla prestigiosa Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana che a Imago Mundi viene assegnata alla manifestazione dal 2008 e ai patrocini delle Presidenze della Camera e del Senato, cui anche quest’anno si affianca il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna.

Questo dunque il calendario completo: 29/30 aprile: Bonorva, Portoscuso, Semestene 6/7 maggio: Dolianova, Monastir, Oristano, Padria, Sadali, San Gavino, Sanluri, Sassari, Settimo San Pietro, Villamassargia 13/14 maggio: Bosa, Cagliari, Carbonia, Gonnesa, Lunamatrona, Marrubiu, Osilo, Ozieri, Ploaghe, Sennori, Serramanna, Usini 20/21 maggio: Alghero, Bauladu, Cuglieri, Gonnosfanadiga,

Iglesias, Milis, Pula, Santadi, Selargius, Sestu, Tortolì/Arbatax, Villanovaforru, Villanovafranca 27/28 maggio: Arbus, Buggerru, Carloforte, Castiadas, Guspini, Olbia, Orani, Porto Torres – Asinara, Quartu Sant’Elena, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Sardara, Serdiana, Siddi, Thiesi, Uta, Villacidro, Villamar, Villasimius.

Monumenti Aperti viene sostenuta economicamente dai comuni aderenti alla rete e, dall’edizione 2005, dai finanziamenti pubblici provenienti dagli Assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali. A queste risorse si aggiungono i proventi delle azioni di marketing e dall'iniziativa “Un Euro per la Cultura”, il 5X1000 e un crescente supporto da parte del mondo delle imprese, i nuovi mecenati.

Il programma completo e tutte le informazioni sui monumenti e sulle attività sono consultabili sul sito della manifestazione www.monumentiaperti.com
Informazioni in tempo reale posso essere richieste sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione.
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  • 26 aprile 2017